Dopo la torta durante l'intervallo della partita con Pistoia di ieri, la Virtus ha festeggiato il trentesimo compleanno della stella nata quel 27 maggio 1984 a Milano in gara 3 di finale tricolore. La location è stata lo splendido e ospitale Savoia Regency Hotel dove si sono ritrovati alcuni grandi artefici di quello scudetto, per celebrare un momento pieno di emozione per qualsiasi tifoso virtussino. Ad introdurre il capoufficio stampa Virtus Marco Tarozzi: "Siamo qui per festeggiare e ricordare uno dei momenti più indelebili della storia della V nera - esordisce Tarozzi - uno di quegli attimi in cui tutti noi possiamo ricordare esattamente cosa stavamo facendo, perché ci sono giorni epocali che rimangono scolpiti nella memoria. E' stata bella l'adunata di ieri durante l'intervallo, ma questa ricorrenza meritava un po' più di dieci minuti. Ringrazio tutti quelli che sono qui presenti, Bonamico, Bucci,Villalta, Binelli, Brunamonti e tutti coloro che hanno contribuito alla nascita di quella stella che nessuno ci toglierà mai, in particolare Luigi Porelli. Personalità straordinaria. Ringrazio anche Ettore Messina, un grande uomo che quando ho contattato non ha esitato a rispondere 'non posso mancare, da lì è nato tutto'. Spero che questo possa essere un momento di festa per chi ha la Virtus nel cuore". Tarozzi ha poi introdotto il capitano di allora e attuale presidente della Vnera Renato Villalta: "La stella è sempre un momento fondamentale per ogni società sportiva - ammette il presidente - e non ho problemi a dire che mi emoziono ancora oggi come fossi un bambino, ho tutto in maniera indelebile scolpito nella memoria, i canestri di Brunamonti, il mio fallo che avrebbe potuto compromettere tutto e piazza Azzarita piena quando tornammo a mezzanotte. Il mio ricordo più sentito va però alla famiglia Porelli, senza di loro non saremmo qui a ricordare uno dei momenti più belli della storia del basket".
1984-2014, i grandi della Virtus celebrano la nascita della stella
Non poteva mancare all'appello la straordinaria vivacità e personalità del coach di allora, Alberto Bucci: "Per prima cosa voglio ringraziare Messina, è stato un vice fantastico e con cui non ho mai discusso, per me è stato fondamentale. Poi c'è Porelli, un personaggio straordinario, pensate che una volta mi chiamò e mi disse 'Bucci, noi vorremmo vincere ogni quattro anni perché il bene della pallacanestro è che vincano tutti. Il bene comune è il bene di tutti, quindi anche il mio'. Personaggi come lui ne nascono pochi ed era avanti anni luce rispetto agli altri. E' stata quella una stagione magnifica in cui tutte le entità hanno contribuito a creare un gruppo fantastico, C'era unità di intenti a tutti i livelli, partendo dalla società arrivando fino alla squadra. Uomini veri e forti, con giovani maturi che ci hanno dato una grossa mano". Uno degli snodi fondamentali di quella stagione è stata sicuramente la collaborazione con Granarolo Felsinea, a quei tempi si chiamava così e a spiegarlo è stato il direttore delle comunicazioni di allora Baioni: "Non lo nascondo, sono molto emozionato. Per noi di Granarolo fu l'inizio di tutto, trent'anni fa eravamo un'azienda provinciale e quella collaborazione con Virtus ci permise lo sbarco a livello nazionale. Il nome di allora era appunto Granarolo Felsinea, perché eravamo ancora consorzio e, politicamente parlando, i rossi volevano solo il nome Granarolo mentre i bianchi solo Felsinea. Grazie a Porelli trovammo un accordo. Di lui ricordo una frase, perché io ci tenevo che il marchio Granarolo venisse sponsorizzato il più possibile, ma dall'alto del suo genio mi disse 'la gente deve desiderare la Virtus, facciamola vedere poco e vedrà che si appassioneranno ancora di più'. Per strappare qualche lacrima ai presenti, infine, è stato mostrato un video celebrativo di quei momenti concitanti ed esaltanti prodotto da Alma Radio in cui compaiono le immagini dell'epoca e le interviste ad alcuni dei protagonisti in campo. L'introduzione del filmato (visibile nella sezione video del sito almaradio.it) è stata a cura di Gianmarco Rocco, amministratore unico della web radio: "In questa stagione è nata la collaborazione con Virtus e sicuramente continuerà il prossimo anno, siamo orgogliosi di aver fatto parte di questa iniziativa e di contribuire, strappando magari qualche lacrima, con un filmato celebrativo che spero emozionerà tutti i tifosi virtussini". Sono passati trent'anni, ma l'emozione è rimasta intatta e la si è percepita nitidamente negli occhi dei protagonisti, magari invecchiati un po' fisicamente, ma sempre con l'entusiasmo dei venti anni di allora.
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