Se per il Bologna l'ultima partita contro l'Udinese appariva come una ghiotta possibilità contro una squadra in crisi, quella di domenica prossima contro il Torino sembra una gara davvero molto rischiosa. La squadra di Ventura infatti non è solo capace di esprimere spesso un buon gioco dinamico ed offensivo, ma anche di limitare sempre e comunque i danni e in questo senso è indicativo che nelle ultime dieci gare abbia subito una sola sconfitta. Tatticamente il Torino si schiera con un 3-5-2 che al massimo può trasformarsi in un 3-4-1-2 secondo l'impiego o meno del giovane El Kaddouri sulla trequarti. Si tratta di una squadra quadrata che, davanti al non perfetto ma comunque affidabile portiere Padelli, conta su un terzetto di difensori in cui Glik e Maksimovic danno un grande apporto dal punto di vista fisico mentre invece l'ex rossoblù Moretti, arrivato da svincolato in estate, fornisce un contributo decisivo a livello di esperienza. Se a destra il titolare inamovibile è Darmian, dalla parte opposta ha iniziato la stagione D'Ambrosio poi passato all'Inter e ora si giocano il posto Masiello e Pasquale: uno con compiti evidentemente più difensivi rispetto all'altro. La coppia di mediani è generalmente composta dai rudi Basha e Vives (in alternativa c'è Gazzi) che hanno il compito di equilibrare la presenza in campo di un trequartista e due punte mentre invece quando la disposizione prevede cinque centrocampisti in linea spesso è Farnerud a completare il reparto dando qualcosa in più dal punto di vista della qualità. La coppia offensiva è formata da un Immobile che sembra definitivamente pronto per esplodere nel grande calcio italiano e da un Cerci dirottato a fare la seconda punta per la prima volta in carriera e che si sta esprimendo a livelli assolutamente fantastici trovando anche un'inedita continuità di rendimento. Il Torino punta poi tanto anche sulla condizione atletica dei propri interpreti visto che l'arma principale a sua disposizione è sicuramente quella delle ripartenze rapide che sfruttano il lavoro in copertura di 7-8 uomini per lasciare ai restanti il compito di aggredire rapidamente un avversario possibilmente sbilanciato.
Scheda tattica: il Torino di Ventura
© RIPRODUZIONE RISERVATA