Le assenze influenzeranno molto l'andamento tattico della gara soprattutto da parte della Sampdoria che deve fare a meno di quattro titolari e necessariamente perderà qualcosa a livello tecnico. La prima regola per i ragazzi di Delio Rossi sarà (come sempre soprattutto in trasferta) cercare di non subire gol e quindi il 3-5-2 vedrà i due esterni abbassarsi molto fin sulla linea di difesa. La scelta di Berardi e Poulsen sembra indicare chiaramente la volontà del tecnico blucerchiato di non rischiare nulla lasciando l'iniziativa al Bologna per provare a conquistare almeno un pareggio per 0-0. Se infatti da una parte è vero che il centrocampo ligure è numericamente superiore a quello di Pioli, dall'altra è chiaro che la difesa a tre della Sampdoria non può permettersi di affrontare i quattro uomini d'attacco del Bologna senza i rientri costanti dei due esterni. Anche perchè i centrali Mustafi e Gastaldello si alterneranno in marcatura su Gilardino evitando di lasciare un cliente così scomodo alle cure di un difensore quasi improvvisato come Palombo. Tra gli uomini di Pioli quindi, oltre a Gabbiadini e Kone, avranno un ruolo importante Motta e Morleo che se riusciranno a spingersi in avanti con continuità potranno creare superiorità numerica sulle rispettive fasce cercando la sovrapposizione con la mezzala di settore. La sfida più importante della partita però sarà probabilmente quella tra Diamanti e Poli con il centrocampista blucerchiato mandato sempre sulle tracce del fantasista rossoblu per costringerlo ad abbassare il baricentro della sua squadra e a compiere scelte azzardate. Contro un centrocampo folto e fisico come quello predisposto da Rossi però è importantissimo poter contare su uomini di tecnica in grado di trovare soluzioni imprevedibili e magari scavalcare la mediana con lanci dalla propria trequarti: Diamanti è sicuramente l'uomo giusto per questo compito. In fase di non possesso invece il Bologna di Pioli non dovrebbe correre rischi a livello numerico, ma dovrà prestare la massima attenzione al grande movimento dei due attaccanti genovesi. Da una parte Icardi attacca sempre in verticale mentre dall'altra Sansone dovrà allargarsi in orizzontale costringendo così la retroguardia rossoblu ad agire con grande compattezza di reparto per evitare inseguimenti da parte dei centrali Antonsson e Cherubin che aprirebbero pericolosi buchi proprio davanti a Curci. Rinunciando ai due esterni titolari però la Sampdoria dovrebbe affidarsi maggiormente alle verticalizzazioni centrali evitando quindi grossi pericoli ai terzini rossoblu. In generale si tratta di una partita complessa a livello tattico che il Bologna dovrà affrontare con grande concentrazione e pazienza: solo agendo di squadra e coinvolgendo il maggior numero possibile di giocatori nella manovra potrà riuscire ad avere la meglio sui reparti compatti ed organizzati di Delio Rossi.
Scheda tattica: ecco Bologna-Sampdoria
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