Tomiyasu e Schouten: due leader silenziosi

di Andrea Paganelli

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

In queste settimane, di chiacchiere ne sono state spese tante.

Chi invece ha preferito far parlare i piedi e i fatti sono stati Takehiro Tomiyasu e Jerdy Schouten. Arrivati sotto le Due Torri in sordina, i due hanno acquistato partita dopo partita sempre più importanza all’interno dell’ingranaggio di Mihajlovic. Il giapponese contro il Sassuolo ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un giocatore estremamente duttile, partendo come laterale destro e finendo, cause di forza maggiore, a sinistra. Complice l’espulsione rimediata da Glik nel match di ieri contro la Roma, l’ex Sint Truiden è l’unico giocatore di movimento a non aver mai saltato un minuto in A. La vera sorpresa, nell’ultima gara al Mapei, è stata la panchina di Jerdy Schouten. L’olandese, definito una “lavatrice” dal proprio allenatore per la capacità di ripulire palloni sporchi, è stato inserito intorno al 60′ minuto e il Bologna ne ha subito raccolto i frutti dal suo ingresso. Arrivato in punta di piedi, proprio come Tomiyasu sta diventando un perno fondamentale di questa squadra e Sinisa, quando ci ha dovuto rinunciare, lo ha fatto perchè costretto: contro Roma e Spezia, complice un leggero infortunio muscolare del mediano ex Excelsior. Bologna si può dunque godere i suoi nuovi leader, che alle parole preferiscono far parlare il campo.

 

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