Tarozzi: “Accettai a malincuore il trasferimento a Firenze. Quanti derby giocati con la Spal”

L’intervista TBW

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Una chiacchierata amichevole con Andrea Tarozzi, sei stagioni al Bologna dal 1991 al 1997 prima di approdare alla Fiorentina.

Andrea, tra il 1992 e il 1995 hai giocato praticamente tutti gli otto incontri contro la Spal: che ricordi hai?

“Si tratta di sfide sempre tirate che rilasciano ricordi sia dolci che amari”

Scegliendo due partite contro gli estensi, un ricordo bello ed uno brutto?

“Quello bello il 2-0 con il gol del raddoppio di Savi. Poco prima fece un gran gol Olivares, ma ricordo che al gol di Savi in campo esplosi di gioia. Era il campionato di C1 94-95. Quello brutto invece il ritorno play off di Ferrara la stagione precedente. Stavamo vincendo per 1-0 grazie al gol di Pazzaglia ad inizio ripresa. Stavamo dando tutto per cercare di recuperare il doppio svantaggio dell’andata. Feci un fallo a centrocampo come se ne fanno e se ne vedono tanti, l’arbitro Freddi fischiò la punizione a favore della Spal ed estrasse pure il cartellino giallo che per me era anche il secondo: rosso e conseguente uscita dal campo. Vennero poi espulsi poco dopo Pergolizzi e il mister Reja. In nove, fu un miracolo riuscire a vincere 1-0 ma non servì a nulla”

Come mai passasti nell’estate del 97 alla Fiorentina?

“Il Bologna al primo anno di serie A disputò un gran bel campionato arrivando settimo. C’erano tre giocatori in rosa che avevano mercato, uno di questi ero io. Ulivieri mi disse che gli altri due li riteneva, per svariati motivi, incedibili quindi a malincuore accettai il trasferimento a Firenze. A malincuore perché bolognese di nascita, fatta tutta la trafila al Bologna e persona poco propensa ad allontanarmi da casa. Poi a Firenze sono stato felice di averci giocato per cinque stagioni di fila prima del fallimento societario avvenuto nel 2002″

Ulivieri ti definiva preciso come un orologio svizzero, per quale motivo?

“In campo ero sempre molto attento e concentrato. Ero sempre preciso nelle chiusure e tatticamente mi riteneva all’altezza della situazione. Devo ammettere che quando mi rivedo di tanto in tanto, nemmeno io mi rendo conto di quello che riuscivo a fare. Mi chiedo ancora adesso… ma ero davvero io?”

Oggi sarai allo stadio a vedere Bologna-Spal?

No purtroppo causa impegni familiari non potrò essere della partita ma seguirò sicuramente in qualche modo il derby”

Pronostico?

Sono partite queste dove contano molto le motivazioni però se il Bologna gioca da Bologna come nell’ultimo mese, cinico ed opportunista allora la spunta il Bologna a patto che abbia le stesse motivazioni della Spal”

Ora sei a Parma come vice di D’Aversa, come ti trovi?

“A Parma molto bene ed anche con D’Aversa. E’ una piazza che vuole tornare immediatamente nel calcio che conta e noi ci proveremo nonostante l’ultimo passo falso in casa contro il Pescara”

Andrea, sicuramente dopo il 110 preso al master di Coverciano l’estate scorsa, sono sicuro che in futuro sentiremo tanto parlare di te. Ti meriti il meglio per qualità umane e sportive unendo concretezza, umiltà e professionalità. Un in bocca al lupo ed auguri in anticipo che tra due giorni compirai 44 anni

“Grazie Gionni”

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