Stadio temporaneo, in pole la Fiera e il Caab

Il Bologna alla ricerca di un’area dove realizzare l’impianto temporaneo

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

L’edizione odierna del Carlino fa il punto sullo stadio temporaneo. Ravenna resta una soluzione possibile, ma per il momento può attendere. La speranza del Bologna è di garantire a tifosi e squadra di rimanere in città nel corso dei 18 mesi all’interno dei quali verrà effettuato il restyling del Dall’Ara. Il Bologna conta di iniziare i lavori nell’estate 2022. Negli ultimi 10 giorni l’ad Claudio Fenucci ha incontrato diverse realtà economiche e imprenditoriali, riaprendo la questione dello stadio temporaneo. Sono stati infatti avviati contatti con l’Ente Fiera presieduto da Gianfranco Calzolari, ma anche con il fondo che gestisce Fico. Fiera e Caab restano in pole per ospitare l’impianto temporaneo da 16mila posti come previsto dalla Serie A, per poi essere successivamente ridotto a 3mila e destinato al settore giovanile e al calcio femminile. Sono previsti nuovi contatti in settimana con Fiera e Fico.

Il costo dell’impianto temporaneo si aggira intorno ai 15 milioni di euro e le realtà imprenditoriali dovranno garantire investimenti per circa 10 milioni di euro. A garantire questo investimento è il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, il quale ha già identificato diverse aree della città in cui far sorgere il nuovo stadio. Il suo obiettivo è regalare alla città una struttura che posta ospitare in primis il Bologna e in futuro eventi vari. Per la dirigenza rossoblù l’ipotesi di Ravenna resta una possibilità che offrirebbe una collaborazione con il club romagnolo ai livello di calcio giovanile e femminile.

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