Nuovo Cda, Saputo: “Consiglio composto solo da figure operative”

Conclusa l’assemblea dei soci a Casteldebole: approvato il bilancio e nominato il nuovo Cda

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Giornata importante oggi a Casteldebole. Si è tenuta infatti l’assemblea dei soci, che aveva come principale scopo l’approvazione del bilancio chiuso al 30 giugno 2017 oltre che la nomina del nuovo Cda per il prossimo triennio. In sostanza, oggi il Bologna dell’era Saputo ha chiuso la sua prima fase di tre anni, dando vita ad uno step successivo che, nella speranza di Saputo, dovrà avere come cardine la riforma dei diritti tv e il restyling del Dall’Ara.

Il nuovo Consiglio d’Amministrazione sarà dunque composto dal Presidente Joey Saputo, dall’amministratore delegato Claudio Fenucci e dai consiglieri Joe Marsilii e Anthony Rizza. Il collegio sindacale sarà formato dal Presidente Francesco Catenacci e dai sindaci Renato Santini e Massimo Tamburini. Il presidente ha poi voluto approfondire quanto deciso in assemblea tramite una nota apparsa sul sito ufficiale del club:

Con la nomina del nuovo Consiglio d’Amministrazione da parte dell’Assemblea dei soci si è chiuso oggi il primo triennio della nostra gestione – ha scritto il presidente – E’ stata per il nostro Club una fase importante, in cui si sono affrontati aspetti rilevanti legati alla riorganizzazione societaria e alla ristrutturazione finanziaria, con una composizione del Consiglio che rifletteva anche le necessità derivanti dall’acquisizione.

A questo proposito desidero ringraziare di cuore Claudio Fenucci, Joe Marsilii, Anthony Rizza, Luca Bergamini, Luigi Marchesini e Gianluca Piredda per la preziosa collaborazione prestata in questi anni in Cda. Anche chi di loro non farà parte del nuovo Consiglio continuerà a collaborare con il Club nelle proprie aree di competenza.

Con la nomina del nuovo Consiglio per il prossimo triennio abbiamo voluto rendere il Club più simile alle altre società private del mio gruppo, in cui i Cda sono più ridotti e composti principalmente dalle figure operative, a cui si aggiunge in questo caso, con la conferma di Anthony Rizza, un rappresentante dei soci di minoranza americani che mi hanno seguito in questa bella avventura.

 

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