Lo sport ai tempi del Coronavirus – Costi, trasferte e porte chiuse: ecco come cambia il calcio

Lo sport ai tempi del Coronavirus – Costi, trasferte e porte chiuse: ecco come cambia il calcio

Restrizioni per allenamenti, conferenze e partite: il calcio si adegua all’emergenza sanitaria

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Una volta trovato un accordo sui calendari – la missione è stata faticosa – il calcio italiano si appresta a vivere il suo primo weekend a porte chiuse. Qualche assaggio lo abbiamo già visto, Inter-Ludogorets di Europa League giocata senza pubblico e senza le conferenze stampa di rito, fattori che il mondo del calcio farà bene a considerare da qui in avanti rituali.

L’emergenza sanitaria impone a tutti uno sforzo, i club perderanno una quota di incassi e con lo slittamento dei calendari ci saranno anche da ridefinire le trasferte e i costi, in parte già sostenuti. Non solo, partite a porte chiuse non significa solo tifosi impossibilitati ad entrare ma anche restrizioni sui giornalisti che potranno accedere (l’Ussi ha raggiunto un accordo per far entrare massimo 150 giornalisti per le partite di A). Annullati tutti gli incontri in mixed zone con i giocatori, probabilmente lo stesso varrà anche per le conferenze stampa post partita. Saranno solo le tv autorizzate a mandare in onda le parole dei protagonisti. Cambiamenti anche alla vigilia dei match, il Bologna ha già annullato la conferenza stampa pre partita di Lazio-Bologna facendo parlare il tattico De Leo tramite Bfc Tv. In questa fase delicata, sarà il comparto comunicazione dei club a svolgere un lavoro importante di informazione.

 

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