Inzaghi: “Destro possibile titolare. Dzemaili crescerà”

Conferenza stampa dell’allenatore del Bologna

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

SULLA PARTITA DI DOMANI

“Il tifo del Bologna è incredibile, si sta dimostrando molto intelligente e noi dobbiamo renderlo orgoglioso di noi. C’è tanto da lavorare e migliorare, siamo tutti nuovi. L’Inter ha una squadra che punta a vincere lo scudetto, sulla carta non c’è partita. Ma il calcio è imprevedibile, non abbiamo nulla da perdere. Dobbiamo fare la partita perfetta, siamo pronti e speriamo di ottenere più punti possibile. Nainggolan? Domani può giocare lui, Keita, Candreva…noi dobbiamo guardare a noi stessi, è chiaro che ai nomi loro sono superiori. Noi ci siamo preparati in base alle nostre qualità, non quelle dei nostri avversari”.

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  1. doppiaeffe - 2 anni fa

    Piu’ che l’imbarazzo nella scelta e’ imbarazzato nella scelta, visto il livello degli attaccanti a disposizione , che hanno prodotto ZERO gol nei primi turni contro due delle
    squadre piu’ scarse della serie A!
    Il problema e’ che il nostro , purtroppo, e’ un attacco da serie B ,dove purtroppo probabilmente finiremo ….

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    1. adelmoparis - 2 anni fa

      Non ti nascondo che anche io pensavo fosse più facile, per Inzaghi, trovare il bandolo della matassa di un gioco. A sua discolpa c’è un mercato con acquisti già previsti quando ancora era presente Donadoni (valga l’esempio di Santander, i cui contatti sono iniziati a febbraio, in attesa di sostituire Destro), e il repentino cambio d’allenatore ha reso necessarie scelte con molta fretta (vedasi l’azzardato scambio Di Francesco-Falcinelli), senza contare che il nuovo modulo ha presupposti concettuali notevolmente diversi rispetto a quelli seguiti fino all’anno scorso.
      Credo che Inzaghi non abbia smesso di cercare il meglio della sua rosa, soprattutto in termini di posizione e movimento, come l’invertire, da una partita a l’altra, la posizione delle mezzali (Poli e Dzemaili) con un certo criterio tattico.
      Penso che sia una squadra “in fieri”, in divenire, dovranno avere pazienza i giocatori, il presidente, l’allenatore e dovremo avere pazienza noi.
      Chiedendo l’impossibile, vorrei che l’allenatore fosse più atarassico in campo, ma mi rendo conto che è una considerazione diametralmente opposta al “fire” che tanto si cerca.
      Mi piace sostenere, per quanto posso, la squadra e invito a salare d’ottimismo le pietanze più insipide, a disperarsi si è sempre in tempo e lo lascio per ultimo, non serve a me, non ad Inzaghi, non alla squadra e neppure al Bologna

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