La partita a scacchi tra Mihajlovic e Di Francesco

La sfida tra i due allenatori la vince il serbo nonostante lo stato di emergenza del suo Bologna
di Andrea Paganelli

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

“In ogni partita ci sono più partite… Fino al 70esimo magari vedi una gara che poi cambia, anche per le sostituzioni”.

Era questo il monito di Mihajlovic in conferenza stampa in vista della gara contro il Cagliari, e ieri sera ne abbiamo avuto la conferma. La mancanza di alternative per il Bologna ha costretto Sinisa a effettuare i primi cambi all’82esimo, con l’ingresso di Dominguez e Denswil al posto di Svanberg e Palacio, stremati. Sostituzioni che hanno aiutato ad arginare i subentrati degli avversari, dove Di Francesco ha mischiato le carte inserendo Ounas prima e Faragò e Pavoletti poi, creando diversi problemi sul centro sinistra della difesa felsinea. Infine il tecnico abruzzese ha aggiunto un altra punta, Cerri, al posto di un centrocampista Marin. La contromossa, in questa intensa partita a scacchi, è stata Vignato per Barrow, con il gambiano in riserva già da qualche minuto. Nel post partita Miha ha spiegato di come avesse sostanzialmente a disposizione solo tre cambi, definendo la partita “non adatta a ragazzini”. Nonostante la differenza delle sostituzioni sia stata impari, lo scacco matto l’ha effettuato Sinisa, soprattutto nella scelta di proteggere il 3-2 rinforzando la fascia sinistra con l’ingresso di un centrale difensivo come Denswil, schierato terzino e alzando Hickey a esterno a tutta fascia per raddoppiare su Ounas. Una partita nella partita insomma, decisa dalle sostituzioni, proprio come anticipato dal tecnico serbo nella conferenza stampa pre gara.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy