Juwara e il nonno: “Voleva che studiasse, la sua storia parte da un tribunale”

Parlano i genitori affidatari di Musa Juwara: la burocrazia italiana prima che diventasse calciatore

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Tribunale

Tutto è partito da un tribunale. La storia calcistica di Musa Juwara passa dai giudici del Tribunale di Potenza quando i genitori affidatari del giovane gambiano decidono di presentare ricorso dopo il parere negativo della Figc per il tesseramento del nuovo ragazzo arrivato nella loro famiglia.

“Mi ricordo che Musa non capiva perché ci volesse tanto – ha affermato uno dei due affidatari, l’avvocato Loredana Bruno, al Cor Sport – Per lui furono giorni terribili perché aveva paura che il suo sogno di diventare calciatore potesse svanire. Alla fine il ricorso andò bene e scegliemmo il Chievo che aveva un buon binomio casa-sport, il nonno di Musa voleva che studiasse”.

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