In mediana più muscoli che tecnica, davanti tanta qualità: Donadoni cerca l’equilibrio per il 4-2-3-1

In mediana più muscoli che tecnica, davanti tanta qualità: Donadoni cerca l’equilibrio per il 4-2-3-1

Le ali dovranno diventare all’occorrenza terzini aggiunti, in mediana più muscoli che qualità: chi imposterà il gioco?

di
Jacopo Biondini

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Donadoni è deciso a puntare sul 4-2-3-1 e sta lavorando al meglio per far funzionare un modulo piuttosto offensivo che necessita grande attenzione tattica e applicazione da parte di tutti i giocatori.

Per avere il giusto equilibrio servirà un grande sforzo da parte degli esterni, un esempio è il lavoro che svolgeva lo scorso anno Mandzukic alla Juventus, terzino e ala allo stesso tempo. Di Francesco, Krejci e Verdi avranno il compito di aiutare centrocampo e difesa, ma anche di farsi trovare pronti quando l’azione si trasformerà in offensiva. Solo così questo modulo potrà essere bilanciato. Ovviamente sarà fondamentale anche il lavoro dei due mediani: per sfruttare al meglio il potenziale offensivo Donadoni schiererà due centrocampisti difensivi, bravi nella fase di interdizione. Gli indiziati principali alla maglia da titolare al momento sono Taider e Poli, ma dal mercato potrebbe arrivare un altro rinforzo, lo juventino Rincon, che prenderebbe il posto dell’algerino e comporre una coppia rocciosa ed esperta, perfetta per questa soluzione tattica. L’interesse per il mediano della Juve fa capire che la volontà di Donadoni e della società è quella di puntare su un centrocampo più fisico che tecnico. In questo modo gli avanti rossoblu potranno concentrarsi maggiormente sulla fase d’attacco e risultare più lucidi in fase di conclusione.

In mediana non mancheranno quindi muscoli e aggressività, ma forse ne risentirà la fluidità di manovra: questo modulo infatti non contempla registi o centrocampisti di qualità come Pulgar o Nagy, ma predilige la fase di rottura. Per questo il gioco del Bologna si svilupperà prevalentemente sulle fasce, sfruttando la spinta dei terzini e l’imprevedibilità delle ali, Krejci e Di Francesco, capaci di saltare l’uomo e creare superiorità numerica. La costruzione dell’azione sarà affidata probabilmente a Gonzalez, regista arretrato della squadra che avrà il compito di verticalizzare e trovare subito trequartisti e attaccanti.

In questo scenario avrà un ruolo fondamentale anche Simone Verdi. Nel ruolo di trequartista centrale avrà il compito di rifinire l’azione, ma anche concluderla e dovrà spesso abbassarsi per conquistare il pallone e impostare l’azione d’attacco, da vero e proprio regista avanzato.

Il 4-2-3-1 è un modulo spiccatamente offensivo che potrà riservare grandi soddisfazioni al Bologna e far divertire tutti i tifosi, ma per raggiungere i risultati sarà necessario trovare il giusto equilibrio.

 

 

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