Il Felsina parte con orgoglio dal Macron Store. Rizzoli e Bottaro in coro: “L’etica è fondamentale”

Il Felsina parte con orgoglio dal Macron Store. Rizzoli e Bottaro in coro: “L’etica è fondamentale”

di Manuel Minguzzi

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Presentazione ufficiale per il Felsina Calcio ieri sera nella splendida cornice del Macron Store di via Stalingrado. La nuova realtà calcistica ha debuttato alla presenza di grandi personalità del mondo del calcio come Giorgio Bottaro, responsabile organizzativo Figc e Club Italia, il designatore Nicola Rizzoli e l’allenatore Franco Colomba.

La società del presidente Alberto Verni, che ha l’importante scopo di crescere giovani calciatori ma anche giovani uomini, vanta già 130 iscritti dopo pochissimi mesi dalla nascita, con l’ambizione di arrivare a 260 tesserati entro il 2019. Macron è sponsor tecnico della società, ieri presente anche l’Ad Pavanello, mentre per quanto riguarda l’aspetto più umano e etico è nata una splendida collaborazione con l’associazione Ansabbio, che fornisce sostegno al reparto di oncologia pediatrica del Rizzoli. I bambini del Felsina faranno visita ogni sabato al reparto oncologico per toccare con mano la realtà di chi nella vita è stato più sfortunato.

L’emozione del presidente Verni: “Il nostro primo scopo è essere educatori, crescere ragazzini con sani valori e principi, oltre ad una mentalità sportiva di un certo tipo. Il nostro tridente è scuola, famiglia, squadra, perché è fondamentale che i nostri giovani raggiungano traguardi importanti come studenti, persone e infine calciatori. Ci spinge la grande passione verso questo progetto, per noi lo spirito di sacrificio e il rispetto delle regole sono valori fondamentali”.

Giorgio Bottaro, responsabile organizzativo Club Italia: “Le scuole calcio non crescono solo calciatori, ma essere umani che sono nostri concittadini o connazionali e l’aspetto educativo riveste un ruolo fondamentale nella crescita di un ragazzino. L’etica per la Federazione è un punto fermo, l’aspetto disciplinare viene prima di quello tecnico, e nelle nostre nazionali under se un giocatore non rispetta determinate regole di comportamento non viene convocato. Alberto e il Felsina Calcio mi hanno convinto con la loro passione, le loro idee e per aver messo l’aspetto etico al primo posto, perché gli allenatori, oltre alla cifra tecnica, sono chiamati anche a formare giovani ragazzini che si affacciano al mondo da esseri umani e non solo da calciatori”.

Il benestare anche del designatore arbitrale Nicola Rizzoli: “L’etica è la chiave per crescere giovani campioni, perché sono sempre le persone a fare la differenza e vedo che il Felsina Calcio è pronto per questa nuova sfida. Il team è capace e responsabile, auguro loro tutto il meglio possibile”.

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