Il Ceo di Dazn sui problemi: “Ci rammarichiamo, ma avevamo 440mila dispositivi collegati”

James Rushton sui problemi di Dazn: “La rete italiana non è un problema”

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Esordio col botto in termini di numeri per Dazn, complicato però da diversi problemi di trasmissione. A fare chiarezza è stato James Rushton, ceo di Dazn, sulle colonne della Gazzetta dello Sport. Tanti dispositivi collegati, ma qualche problema in fase di re-buffering.

“I tifosi sono al centro del nostro business e qualsiasi problema ci rammarica – ha ammesso – Chiediamo scusa per i disagi, da parte nostra possiamo dire che Dazn monitora le prestazioni per il consumatore finale utilizzando 250 punti dati. Abbiamo una grande chiarezza sulle prestazioni e siamo consapevoli del peggioramento del servizio nei primi 20 minuti di Lazio-Napoli. Anche a inizio ripresa c’è stato un peggioramento dovuto ad un singolo Cdn che generato un re-buffering su tutti i dispositivi con un impatto sul 10% degli utenti”.

Ancora Rushton: “Abbiamo avuto un massimo di dispositivi collegati pari a 440mila unità, le due partite trasmesse sono state le più viste in streaming in Italia. Un record. A livello generale, i dispositivi da salotto hanno ottenuto come standard risultati migliori rispetto a quelli mobili. La rete italiana? Non è un problema per noi, in occasione del nostro picco stavamo utilizzando il 30% della capacità che avevamo a disposizione”. Domenica su Dazn ci sarà Frosinone-Bologna.

 

 

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