Il Bologna respira, battuta la Samp 2-1

Partita tesa al Dall’Ara, il Bologna vince di misura con Palacio e Bani, momentaneo pari di Gabbiadini

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Il Bologna soffre, lotta, ma torna a vincere. I rossoblù, seppur al termine di una partita non perfetta, hanno sconfitto la Sampdoria per due reti a una. A decidere Bani a dieci dalla fine.

Mihajlovic alla fine ruota gli uomini. Dentro Dzemaili e Skov Olsen, fuori Svanberg e Orsolini. I felsinei approcciano bene e già al terzo trovano un salvataggio di Colley su sinistro di Dzemaili. Alla distanza esce però la Samp, pur non giocando un calcio scintillante: su corner sinistraccio di Quagliarella, Gabbiadini ci mette il piede ma è palo. Finale di tempo con il Bologna che chiede rigore per un contatto Soriano-Bertolacci in area, per Valeri e Rocchi è tutto regolare. Ultima emozione con Audero che mura Palacio da due passi. All’intervallo è zero a zero.

La ripresa si apre con un brivido, Skorupski salva su Quagliarella da posizione ravvicinata ma defilata, poi il Bologna si scioglie. Ripartenza avviata da una sponda di Skov Olsen, poi Sansone appoggia a Soriano che trova Palacio al centro, colpo da biliardo e 1-0 al 48′. I rossoblù sembrano prendersi l’inerzia della gara, Palacio scaglia un destro a lato, Sansone invece trova Audero. Al 64′ la beffa: Orsolini, appena entrato per Skov Olsen, sbaglia un appoggio verso Poli, la palla giunge a Gabbiadini che piazza un tiro a giro imprendibile: 1-1. Sembra l’ennesimo rimpianto. Il Bologna è stanco, anche con meno idee, poi Mihajlovic vuole vincerla e getta nella mischia Santander. Alla fine a deciderla è un calcio piazzato. Al 79′ corner di Sansone, sponda di Mbaye e piedata di Bani: 2-1. La Samp prova a pareggiare nuovamente ma non crea particolari occasioni, il Bologna invece riesce a gestire anche buttando palla in avanti. Stavolta non sbagliando più. Tre punti dopo un mese per la squadra di Mihajlovic, che si riaffaccia a sinistra con dodici punti, stavolta non scintillante ma vincente. Ed era quello che contava.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy