Grassani: “Contraddittorie le convocazioni in nazionale, le società possono opporsi se…”

Il legale esperto di diritto sportivo ha parlato al Carlino

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Motivi di lavoro

“L’obbligo di rispondere alla convocazione deriva da una regolamentazione Fifa e non dal contratto di lavoro – ha proseguito Grassani – I trasferimenti per raggiungere le rispettive squadre nazionali potrebbero astrattamente non essere considerati riconducibili a motivi di lavoro e forse incompatibili con i provvedimenti dell’ultimo Dpcm”.

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