Gol, espulsioni e rigori sbagliati: Bologna-Lazio è 2-2

Rossoblù avanti due volte, poi le espulsioni di Leiva e Medel, alla fine Corre sbaglia un penalty

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Un punto a testa per Bologna e Lazio al termine di una partita spettacolare in cui è successo tutto e il contrario di tutto. Due a due tra rossoblù e biancocelesti, Bologna avanti due volte e due volte raggiunto, poi nel finale una espulsione per parte e anche un rigore sbagliato da Correa.

Mihajlovic, salutato dai 23mila del Dall’Ara, alla fine ha scelto Svanberg, confermato Krejci e inserito Danilo dietro, Inzaghi con la coppia Immobile-Correa. Parte forte il Bologna che trova già all’ottavo un sinistro di Palacio all’8′, preferito a Destro e Santander, ma passa al 21′: dribbling di Orsolini a destra, cross vellutato col piede debole per la testa di Krejci che insacca l’uno a zero. E’ un botta e risposta continuo, infatti la Lazio impatta tre minuti più tardi dopo un rimpallo vinto da Lulic e un destro secco di Immobile con un Skorupski non irreprensibile.

Mica è finita, al 31′ Svanberg disegna una parabola di destro che colpisce il palo, si inserisce Palacio che, con qualche patema, insacca il tap-in: 2-1. Anche in questo caso il vantaggio dura poco, al 39′ Correa serve Immobile che di sinistro trova la deviazione di Danilo, Skorupski è ingannato: 2-2.

La ripresa è altrettanto scoppiettante. Svanberg trova la rete su una punizione dai 30 metri, ma in mezzo all’area c’è il tentativo di Danilo da posizione irregolare. Giustamente il gol non viene convalidato. Succede comunque di tutto. Al 60′ Leiva stende, da ammonito, Svanberg: per Orsato è rosso. Il Bologna però non concretizza, anzi rischia su un calcio d’angolo a favore prendendo una sanguinosa ripartenza che porta Medel a fermare con le cattive Correa lanciato a rete. Orsato prima ammonisce il cileno, poi viene chiamato a rivedere le immagini per fallo da ultimo uomo e alla fine sceglie il rosso. Emozioni a non finire, al 77′ Krejci dal fondo fa partire un tracciante su cui Orsolini è in leggero ritardo. Dall’altra parte Skorupski para con concretezza una incursione di Correa. Il Bologna rischia, come spesso accade, di capitolare esattamente come contro la Roma, cioè con una disattenzione: stavolta è l’esperto Palacio a stendere in area Acerbi e ancora dopo un contropiede; rigore al minuto 84′. Correa, tuttavia, grazia Skorupski colpendo la traversa. Nel finale invece due emozioni rossoblù: colpo di testa poco alto di Palacio e zuccata ravvicinata di Skov Olsen, entrato per Orsolini, ma centrale. Finisce 2-2, ma avrebbero potuta vincerla entrambe.

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