Cinque anni fa l’urlo di Sansone e la santa traversa

Il 9 giugno 2015 il Bologna tornava in Serie A

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, ma le emozioni restano.

Il 9 giugno 2015 il Bologna di Saputo (e allora anche di Tacopina), tornava in massima serie al termine di un playoff vissuto con il cuore in gola. La regular season infatti non era andata come si sperava, Carpi e Frosinone staccavano il pass per la promozione diretta e il Bologna era costretto a cambiare allenatore a poche giornate dal termine con l’arrivo di Delio Rossi al posto di Diego Lopez. Poi il mercato di gennaio, fatto di investimenti grazie alla nuova proprietà e al nuovo responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino. Tra questi, forse il più decisivo è stato Gianluca Sansone, autore di diversi gol di peso specifico enorme, ma soprattutto la santa traversa, non un acquisto in carne e ossa ma un vero e proprio talismano.

Fu proprio la traversa a salvare il Bologna prima in semifinale con l’Avellino (nel ritorno decisivi anche i reietti Cacia e Acquafresca) e soprattutto nella finale di ritorno con il Pescara, quando i rossoblù, in vantaggio (gol di Sansone) ma in dieci, vennero raggiunti da Pasquato e rischiarono di capitolare se il colpo di Melchiorri non fosse finito sul legno alto. Fu un assedio negli ultimi minuti, ma la squadra resse l’urto e la coppia Saputo-Tacopina, ai primi screzi, poté esultare in campo. Sono passati esattamente 5 anni, fatti di una crescita forse più lenta del previsto ma comunque tangibile, e quell’urlo di Sansone, quella traversa e poi la festa in piazza sono ancora vivi nei cuori dei tifosi rossoblù.

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