Cavina: “C’è troppo pessimismo sulla squadra. Futuro Inzaghi? Aspettiamo la sosta”

Cavina: “C’è troppo pessimismo sulla squadra. Futuro Inzaghi? Aspettiamo la sosta”

Michel Cavina ha difeso la squadra dalle critiche

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Michel Cavina ha parlato a Radio 1909 della situazione del Bologna.

Sul clima che si respira e su Bigon: “C’è rammarico perché i giocatori sentono di fare partite sufficienti, ma non riescono a fare punti. Le dichiarazioni di Bigon? Non poteva dire altro di diverso. Un po’ particolare ciò che ha detto su Piatek, affermando che fosse sconosciuto mentre Santander è un giocatore internazionale, quando in realtà il paraguaiano non lo conosceva nessuno. E’ logico però che difenda il suo lavoro, non può certo dire che ha preso giocatori pessimi. Deve vedere il bicchiere mezzo pieno, anche se magari dopo, a microfoni spenti, insulta tutti e discute con Inzaghi; questo non possiamo saperlo”.

Sulla partita con il Genoa e quelle contro Roma e Juventus: “Domenica il rigore su Okwonkwo c’era, ma non ha molto senso attaccarsi all’arbitro. Abbiamo creato qualche opportunità, piano piano stiamo crescendo. Con Roma e Juve sono partite dove non si ha nulla da perdere, credo che non prenderemo imbarcate”.

Sul momento di Erick Pulgar: “Non so cosa gli stia succedendo, però deve capire che deve giocare per il Bologna. Spero che si ritrovi. Ha perso un pallone e si è fermato, anziché inseguire l’avversario. Svanberg sarebbe dovuto entrare al suo posto, anziché per Poli. Poi non va bene nulla in questo periodo, perché la prima palla che tocca lo svedese la perde in un contrasto e Piatek fa gol in ripartenza”.

Su Inzaghi: “Dare addosso all’allenatore è sbagliato, c’è troppo pessimismo attorno alla squadra. Il Bologna ha dei limiti, c’è molta strada da fare, ma sono passate appena quattro giornate e c’è tempo per recuperare. Se si arriverà alla prossima sosta, dopo il Cagliari, con ancora un punto, si ragionerà su cosa fare con Inzaghi. Sarebbe un guaio grosso, capirei se la società si sedesse a tavolino a parlare del futuro dell’allenatore”.

Sabato è previsto un ritrovo della curva a Casteldebole: “Sabato i tifosi saranno al centro d’allenamento, andrò anche io con la sciarpa in veste di tifoso. Credo che il messaggio che la curva voglia passare non sia quello di una contestazione, ma di supporto. Far capire ai giocatori che lotteremo tutti assieme”.

Sulla probabile formazione per domenica: “Gli allenamenti non sono visibili, è difficile capire le prossime scelte. In attacco non ci sono più gerarchie; Pulgar credo verrà sostituito giocando con due mediani come Dzemaili e Poli, magari inserendo Orsolini per fare da collante tra gli attaccanti e il centrocampo. Non credo che Orsolini sia il salvatore della patria, ma è l’unico che può saltare l’uomo e creare un po’ fantasia in attacco”.

Sulla copia offensiva che ha giocato contro il Genoa: “Destro-Okwonkwo mi sono piaciuti nel primo tempo, poi sono calati. Destro si è sbattuto, Okwnkwo è molto rapido e ha provato a creare qualcosa in avanti. Secondo me Destro-Palacio o Destro-Falcinelli sarebbe la coppia da provare. L’argentino tornerà domenica e Inzaghi lo butterà nella mischia”.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy