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L’Emilia-Romagna è unita per ripartire: i club chiedono aiuto a Bonaccini

BOLOGNA, ITALY - JANUARY 19: Mattia Bani of Bologna FC celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between Bologna FC and  Hellas Verona at Stadio Renato Dall'Ara on January 19, 2020 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Bologna, Parma, Sassuolo e Spal chiedono aiuto a Bonaccini

Redazione TuttoBolognaWeb

Il Bologna vuole ripartire. Ormai questo è chiaro. Della stessa opinione è Gravina, che ha dichiarato che farà di tutto per far ripartire la Serie A. Non la pensa però così il Ministro Spadafora, che non perde occasione per tirare il freno. Il club rossoblu però non demorde, e continua a farsi trovare pronto per poter ricominciare gli allenamenti il 18 maggio al centro sportivo. Insieme al Bologna si espongono anche le altre società della regione: Parma, Sassuolo e Spal.

L'Emilia-Romagna è unita e vuole portare a termine la stagione in corso. Per farlo, i club hanno chiesto aiuto al governatore Bonaccini, con cui si sono confrontati in videoconferenza martedì sera. Dal punto di vista sanitario, le squadre chiedono un aiuto: Bologna, Parma, Sassuolo e Spal hanno bisogno che i laboratori regionali forniscano autonomamente quanti più tamponi possibili. A breve le società ne avranno grande necessità, e se il calcio in Emilia-Romagna vorrà ripartire avrà bisogno anche di una mano dal settore politico. Poi ci sono i dati economici: la mancata ripartenza costerebbe a tutto il sistema tra i 700 e i 750 milioni di euro.

Fonte: "Carlino"

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