Carlino – Bologna, il taglio degli stipendi dei giocatori verrà discusso faccia a faccia

Anche nel mondo del calcio scatta il rischio della cassa integrazione

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

L’ottimismo generale lascia pensare che ad inizio maggio il Bologna potrà tornare ad allenarsi a Casteldebole. Proprio quello sarà il momento giusto per discutere della questione del taglio degli stipendi. Il tema è complesso, Poli non basta più come referente e la società vuole parlare faccia a faccia con i propri calciatori: d’altronde, tutti hanno un tipo di contratto diverso – per formula e durata – e potrebbe esser firmato un accordo ‘ad personam’.

La Lega Serie A ha attualmente proposto ai calciatori un taglio di 2 mesi dello stipendio annuale se il campionato dovesse rimanere fermo per 2 mesi appunto, mentre un taglio di 4 mesi se il torneo non dovesse mai riprendere. Per una questione di diritti tv, la priorità delle società è quella di portare a termine i campionati, ma se così non fosse il Bologna risparmierebbe tra i 9 e i 18 milioni di euro di ingaggi. Saputo ha regolarmente pagato i contratti di marzo e – al momento – sembra poter fare lo stesso anche per quelli di aprile, ma anche nel mondo del calcio scatta il rischio della cassa integrazione per i 30 dipendenti. Il Napoli ha già cominciato nella giornata di ieri.

Fonte: “Carlino”

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