Bologna: patto col diavolo

Svanberg e non solo, il Milan ha bussato parecchie volte alle porte di Casteldebole negli ultimi anni
di Andrea Paganelli

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Al contrario del libro “Il ritratto di Dorian Gray”, dove il protagonista stipula un accordo con il demonio per ottenere l’eterna giovinezza, nella trattativa tra Milan e Bologna i ruoli si sono invertiti.

E’ infatti il diavolo rossonero a cercare Matias Svanberg, virgulto centrocampista classe ’99 in forza ai rossoblù. Nonostante la volontà sia quella di chiudere l’operazione per gennaio, i felsinei intendono posticipare i discorsi per un eventuale cessione a giugno. Ma negli ultimi anni lo svedese non è stato l’unico obiettivo della dirigenza rossonera. Proprio l’estate scorsa, infatti, si cercò di far approdare a Milanello Takehiro Tomiyasu, con un’offerta di 15 milioni più bonus, rispedita al mittente. Col senno di poi fu una decisione corretta, siccome il giapponese ora è un perno fisso del pacchetto arretrato di Mihajlovic. Versatilità e prestazioni che testimoniano la richiesta dei rossoblù di 25 milioni di euro. Tomi infatti quest’anno ha giocato centrale, terzino destro e sinistro, a volte anche al posto dell’infortunato Mitchell Dijks, altro vecchio pallino del club rossonero. Era luglio 2019 e il Milan era a caccia di un laterale mancino e l’olandese era uno dei primi obiettivi. Alla fine non se ne fece nulla e Mitchell rimase a Bologna, tra alti e bassi complici parecchi infortuni, mentre i rossoneri si “accontentarono” di Theo Hernandez. Negli ultimi anni dunque, per il club milanese, quella di Casteldebole ha rappresentato una bottega ambita ma costosa, ma dalla quale il diavolo proverà comunque ad acquistare in futuro.

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