Stadio – Cosa cambia con il nuovo modulo

Mihajlovic ha provato il 3-4-1-2: cosa cambia e cosa rimane uguale?

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

L’idea che ha portato Mihajlovic a provare la novità 3-4-1-2, abbandonando il più rodato 4-2-3-1, è stata principalmente quella di difendere in superiorità numerica, inserendo un centrale in più in retroguardia, Gary Medel.

Per la prima volta da quando l’allenatore è tornato a Bologna, la sua squadra potrebbe cambiare assetto tattico, scendendo in campo dal primo minuto contro l’Inter con il 3-4-1-2. La difesa sarebbe composta da Medel sul centrodestra, Danilo centrale e Tomiyasu sul centrosinistra. I terzini De Silvestri e Hickey sono avanzati sulla linea di centrocampo. All’atto pratico il Bologna modificherebbe il modo di difendere solo nella fase di non possesso palla, perchè in fase di costruzione di gioco i rossoblù hanno sempre impostato l’azione con la retroguardia schierata a 3. I meccanismi sono già ben oliati, da quel punto di vista. Mihajlovic, dunque, sta pensando a come limitare l’attacco nerazzurro, e aggiungere un difensore dietro porterebbe il Bologna a effettuare anche raddoppi di marcatura su Lukaku e compagni. Gli interni di centrocampo saranno ancora Schouten e Svanberg, i cui movimenti sono già assimilati essendo la coppia di mediani che ha giocato il maggior numero di partite insieme. In attacco il tecnico sacrificherebbe un uomo, con Sansone rilegato in panchina, ma gli automatismi rimarrebbero pressochè gli stessi: Palacio e Barrow partiranno sempre larghi per non dare punti di riferimento agli avversari e Soriano avrà il compito di inserirsi negli spazi, attaccando l’area e procurandosi qualche occasione in zona gol.

Fonte-Stadio

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