Bologna a-VAR-iato da Nasca

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Il Bologna del Mapei, è un Bologna da applausi. Gioca a calcio per una buona mezz’ora come sa fare con pressing alto, palleggio, tecnica di ottima fattura e in difesa, incassa solo un tiro in diagonale di Caputo fuori di mezzo metro. La settimana di polemiche per l’accaduto del pullman con le frasi supponenti e non certo amorevoli di Mihajlovic e la partita giocata contro il Benevento con poco piglio rispetto agli avversari, ha sicuramente giovato alla squadra. Dopo appena 2 minuti i rossoblù hanno battuto 3 corner e al minuto 17 sono passati meritatamente in vantaggio con Barrow che è riuscito ad intercettare una palla in area su un tentativo di rinvio, ha servito Soriano che a centro area ha anticipato il difensore ed ha insaccato alle spalle dell’incolpevole Consigli. La partita dopo il vantaggio si fa più equilibrata ma il Bologna, a parte il tiro di Caputo già descritto e qualche corner battuto dai neroverdi, non subisce più di tanto. Si arriva alla mezz’ora con Hickey che anticipa sulla sinistra Muldur e fa ripartire l’azione col turco ancora a terra; per l’arbitro La Penna è tutto regolare. Il Bologna sfrutta il regolamento e si porta in area avversaria. Terminata l’azione dove peraltro nessun giocatore avversario ha protestato, il direttore di gara è stato richiamato da Nasca al VAR per vedere il contatto tra Hickey e Muldur. A quel punto per La Penna è cartellino rosso e punizione. Rivedendo le immagini è più da arancione che da rosso anche perché entrambi vanno sul pallone. Il piede di Hickey non è a martello tant’è che scivola sul piede di Muldur. Passare da un intervento regolare non da fallo in presa diretta a rosso, in mezzo come opzione ci poteva stare anche solo il giallo. Fatto sta che il Bologna si ritrova a giocare per oltre un’ora, compresi i 6 minuti di recupero, in 10. Da dopo la mezz’ora diventa un monologo neroverde col Bologna tutto arroccato nella propria trequarti e pronto solo per qualche ripartenza in contropiede. Al minuto 52, il Sassuolo pareggia il conto con un tiro da fuori area che colpisce Danilo che involontariamente serve Ciccio Caputo che con un bolide in piena area di rigore, trafigge Skorupski. Per oltre 40 minuti il Sassuolo ha tutto il tempo per portare a casa l’intera posta ma il Bologna è bravo a concedere solo tiri dalla distanza e a sporcare ogni potenziale azione pericolosa degli avversari. Skorupski deve solo intervenire in qualche uscita e su un colpo di testa in area. Il Bologna quando resta in 10, fatica a fare il suo gioco; tende a subire troppo l’avversario aldilà poi delle occasioni avversarie. In questo, dal Bologna di Donadoni al Bologna di Mihajlovic, nulla è cambiato. Ci sono invece squadre che in inferiorità continuano con i dovuti accorgimenti a fare il proprio gioco. Penso a Verona-Bologna 1-1 col Bologna in vantaggio 1-0 e che in 11 contro 10 si fece addirittura rimontare. Penso ad un Bologna-Milan 0-0 con il Milan in 9 e i rossoneri addirittura trovarono il gol vittoria a 2 minuti dal termine. Il Genoa ieri in 10 contro 11 contro un Verona tornato sui suoi livelli, perdeva 2-1 ed ha trovato il gol del pareggio a 2 minuti dal termine. Ieri sera si è avuta la sensazione che con la parità numerica, si sarebbe rientrati a Bologna con l’intera posta. Peccato perché sarebbero stati 3 punti importanti per provare ad aggredire la parte sinistra della classifica. Con la vittoria del Torino a Cagliari, il Bologna tra sé e proprio il Cagliari terzultimo, ha messo 10 punti di distacco. Sono un discreto margine ma ci sono ancora 15 partite da giocare con ancora 45 punti disponibili. Guai distrarsi. Contro la Lazio in casa e la doppia trasferta di Cagliari e Napoli, il Bologna deve uscire da questo trittico con qualche punto e di certo, sarà fondamentale non perdere a Cagliari, trasferta storicamente ostica per il Bologna. Ieri sera, bene Sansone che è tornato sui suoi livelli, bene Soumaoro che da quando è arrivato ha dato solidità e sicurezza al reparto difensivo. Molto bene Tomiyasu che a destra è più funzionale. Un giocatore così applicato come il giapponese così in giovane età, personalmente nel suo ruolo, non lo vedevo ai tempi di Maldini e di Cabrini se vogliamo andare ancora più indietro. Barrow sta imparando certi movimenti, è bravo nell’azione del gol e nel credere in quel pallone che poi ha servito al bacio Soriano. Skov Olsen applicato e funzionale nella fase difensiva ma impalpabile nella fase offensiva dove non riesce mai a saltare l’uomo anche se ieri sera, gli avversari andavano sempre a raddoppiare. Deve iniziare ad usare anche il piede destro per diventare un giocatore vero, un po’ come ha fatto Orsolini. Le giocate del danese in questo campionato, non possono incidere più di tanto. Va ancora aspettato ma al termine del suo secondo campionato in A, si dovranno giocoforza tirare le somme e capire se dividersi o se proseguire sulla stessa strada. Chioso con i complimenti a De Zerbi che in conferenza stampa nel post partita, ha ammesso che l’espulsione al giocatore scozzese non andava inflitta e desidero ricordare la scomparsa di Mauro Bellugi dove 2-3 mesi fa aveva dovuto scegliere se morire o se continuare a vivere senza le sue gambe. Per amore verso la figlia e la moglie, aveva scelto di vivere. È stato il mio primo vero capitano quando nei primi anni 70 ho iniziato a seguire il Bologna allo Stadio Comunale. Savoldi capitano nel 1974-75, cedette la fascia proprio a Bellugi arrivato dall’Inter proprio in quella stagione in quanto il nostro bomberissimo, per una cifra record di allora di 2 miliardi di Lire più Antonio Juliano, andò al Napoli. Per riportare poi Savoldi a Bologna nella stagione 1979-80, fu ceduto dopo 5 stagioni al Bologna, proprio Mauro Bellugi. Difensore attento ed applicato, difficilmente si faceva saltare. Con Roversi, Cereser e Cresci, formava la linea a 4 difensiva del Bologna. Molto bravo anche sugli stacchi aerei a pulire la propria area di rigore. Dotato di discreta tecnica individuale, si completava con la rapidità nei suoi movimenti. 91 presenze in rossoblu, 90 all’Inter, 26 al Napoli, 20 alla Pistoiese e 32 gettoni nella Nazionale maggiore. Un ricordo doveroso.

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