Sicuri che Falco non possa dare una mano?

Sicuri che Falco non possa dare una mano?

L’esterno mancino ha convinto in ritiro, strappando applausi e segnando gol di qualità. Potrebbe restare?

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Sarà una mia fissa, una di quelle convinzioni che poi magari ti fottono (scusate il termine): ma Filippo Falco mi ha conquistato.

Io, questo tecnico giocatore mancino, uno di quelli che ‘sì ma tanto va via, noi non ce ne facciamo nulla’, l’ho anche maledetto. Quando sulla panca sedeva Delio Rossi e lui continuava a rientrare sul piede sinistro perdendo palle sanguinose, imprecavo, e tanto. Invece, dopo questo ritiro di Castelrotto ho cambiato idea. O il ragazzo è cresciuto tanto, oppure io due anni fa non ci avevo capito nulla. Forse tutte e due, ma soprattutto la seconda. Infatti, durante la partita con il Sudtirol, il vostro ‘spuntista’ era proprio dietro la panca del mister per origliare alcune indicazioni, e tra queste cosa salta fuori? Semplice: “Pippo, rientra sul sinistro per fare spazio a Mbaye in sovrapposizione”. Cosa? Sì, proprio quell’ossessione di Falco a rientrare sul sinistro, movimento che i difensori capivano facendogli perdere palla, gliela sta chiedendo Donadoni in persona, l’attuale mister. E allora sì, non ci avevo capito niente.

Fatto sta che Filippo quel sinistro magico ha iniziato ad usarlo come si deve, mettendo palle interessanti per i compagni e soprattutto segnando gol di splendida fattura. Staffilate secche, tiri a giro imparabili per i portieri avversari in questo ritiro: il ragazzo che ‘tanto lo cederemo’ convince. E allora, perché non valutarlo come un possibile rinforzo interno piuttosto che considerarlo il solito elemento inutile di questo abbondante Bologna? Il 4-2-3-1 necessiterà anche di riserve, c’è Falletti, Okwonkwo e perché non proprio Falco? Visto da vicino, dopo i soliti Verdi e Di Francesco, ad accendere la luce delle amichevoli è stato proprio lui. Avversari scarsi si dirà, ma se anche il numero nove rossoblù, in odor di nazionale, ha ammesso le qualità del ragazzo di Puglia perché non fidarsi? Inoltre, l’uruguagio neo arrivato è più trequartista che esterno, Falco potrebbe invece ben interpretare anche il 4-3-3. Vero, il Bologna deve sfoltire, ma resto dell’idea che i giocatori di qualità debbano comunque rimanere, anche se creano sovrabbondanza. Tecnicamente parlando, al netto di tattica e tutto il resto, Falco è uno dei migliori che abbiamo come tecnica e qualità. Quel sinistro non è inferiore a quello di Verdi, che però calcia indifferentemente con entrambi i piedi, ecco perché va verso la nazionale e noi lo consideriamo il nostro top player. Falco di piedi ne ha uno, ma vale tanto, se vi fidate del sottoscritto. Non so se rimarrà, lo spero, però lo ringrazio per le giocate che mi ha fatto vedere in questa settimana di ritiro, prima di tornare nella calura di Bologna. E se resterà, chissà che per una volta il vostro ‘spuntista’ non avrà sentenziato una cosa azzeccata per davvero, non come quello di due anni fa che effettivamente non ne ha beccata una.

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  1. 12345678 - 3 anni fa

    100% d’accordo, caro Manuel, leggendo il tuo corsivo, quando sono arrivato al punto che, mentre per te, Falco all’inizio sbagliava a rientrare col sinistro, e invece adesso glielo chiede Donadoni, e hai subito pensato che non capivi niente tu, beh, io sorridevo pensando che forse non sbagliavi allora, come non sbagli adesso, E proprio perché lo chiede il “crisantemo mister”, il più incapace allenatore di tutta la serie A!

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