Serve pazienza

Serve pazienza

Esordio non esaltante del Bologna, Inzaghi ha bisogno di lavorare ancora sugli automatismi, e comunque la sfiga ci vede sempre benissimo

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Esordio peggiore non poteva esserci. Nel giorno in cui si doveva iniziare a scolpire il segno della discontinuità, il Bologna riparte esattamente da dove aveva finito: perdendo.

E’ cambiato l’allenatore, sono cambiati diversi giocatori, ma il risultato per il momento è rimasto lo stesso. C’è da preoccuparsi? Forse no. Da due mesi si lavora al nuovo modulo e al tecnico serve tempo per oliare i meccanismi. Chiaro, quello allestito e messo a disposizione di Inzaghi non sembra essere un Bologna da altissima qualità offensiva, ma col lavoro si può iniziare a perdere di meno, prendere meno gol e di conseguenza provare a fare più punti. C’è da considerare che al Dall’Ara Kurtic ha infilato una perla da 30 metri, mentre dall’altra parte Helander è stato fermato dal palo. Cambiano tante cose ma l’unico comune denominatore è la sfiga. La partita era da zero a zero e puntualmente c’è un fattore che condanna il Bologna.

Inutile, comunque, riaprire il dibattito e già scolpire l’inadeguatezza della squadra visto che anche con Inzaghi si è usciti sconfitti. Sarà una settimana di fantasmi, di vedove, di critica continua, di spettri. Ma siamo solo alla prima e serve un campione più adeguato di partite per capire il trend della squadra. Con Donadoni, ad esempio, si partiva a razzo e a fine andata quasi si parlava di Europa, poi il finale lo sappiamo tutti. Difficile, dunque, sancire dopo i primi novanta minuti eventuali criticità di una stagione che ha appena emesso i primi vagiti. Sì, non si è certo giocato bene, ma nemmeno la Spal lo ha fatto. Insomma, è stata persa una partita per un tiro da 30 metri e se il Bologna fosse totalmente inadeguato alla A probabilmente al 30′ gli avversari si sarebbero issati facilmente avanti di due reti. Si lotterà, si combatterà e si vedrà alla fine chi avrà ragione. Quello odierno può essere un brutto segnale o semplicemente una partita persa per via di due episodi. C’è margine di miglioramento, serve pazienza per consentire a Inzaghi di lavorarci sopra.

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  1. NMD - 1 anno fa

    La pazienza è una grande virtù e sicuramente deve essere tra i fari illuminanti di un’annata che si preannuncia combattuta, probabilmente più delle precedenti. Inutile, giustamente, procedere “a sentimento” con picchi di euforia alternati a baratri di disperazione a seconda dell’esito finale.
    Mi sembra però che anche la lucida analisi dei fatti non debba mancare: se si vuole veramente il bene del Bologna non si può negare che ieri sera sono mancati i piedi buoni (i dati su palle perse/passaggi sbagliati e sul numero dei passaggi deve far riflettere) e che probabilmente il Bologna in questo è carente.
    Come è (ancora) carente di carattere e serenità: non può succedere che entrambe le fonti del gioco siano condizionate dal cartellino giallo facile…
    Non sono una vedova di Donadoni (di Pioli si, piuttosto…) e non mi considero un maigoduto. Occhi aperti e sincerità. Le illusioni non servono a nessuno!

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  2. gging - 1 anno fa

    E’ senz’altro verissimo che il cambio di modulo richiederà del tempo (speriamo il più breve possibile) per essere assimilato dalla squadra ma Inzaghi per sua fortuna e nostra ha tre giocatori che ieri non sono entrati in campo che possono trasformare la squadra : Mbaye (incomprensibile la sua esclusione sia come centrale che come esterno destro), Destro (ritengo che sia infinitamente più forte dei tre attaccanti che si sono visti ieri sera, bisogna solo servirlo e farlo giocare per quelle che sono le sue caratteristiche di goleador puro) e Donsah che è l’unico ad avere la capacità di strappare la partita in qualunque momento .
    Poi dovrà giocare sempre anche Orsolini la cui vivacità e intraprendenza non può essere lasciata in panchina.
    Palacio è un bel giocatore ma dopo un tempo non ne ha più, e quindi lo si deve tenere per farlo entrare negli ultimi 20-25 minuti .
    Forza Bologna

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  3. RossaRossoBlù - 1 anno fa

    Siamo una tifoseria borderline (Non mi riferisco a lei e a questo articolo):
    dopo la vittoria contro il Padova c’erano toni da conquista della Champions League, ora sembra che ci batterebbe per 10 a 0 pure l’Under 21 del San Marino.

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  4. tabisio_panuz - 1 anno fa

    Analisi perfetta Sig. Minguzzi, a mio parere, è lancio l’astag #stiamoserenisempre È vero che il telaio imbastito non presenta nomi da prima pagina, ma se riguardiamo la partita i giocatori si sono mossi bene soprattutto in fase difensiva dove una difesa a tre la dice lunga; per le azioni di attacco per ora dobbiamo ottimizzare i movimenti di Palacio con inserimenti giusti al momento giusto ed avremo anche noi le nostre soddisfazioni. Grazie

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