Saputo è l’ultima chance

Saputo è l’ultima chance

Bologna a caccia del miracolo contro la capolista: il chairman in tribuna in veste anche di talismano (e ieri ha incontrato i rappresentanti del tifo)

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Il Bologna cala il suo top player nella sfida più importante della settimana: contro la capolista Inter il talismano Joey Saputo sarà al suo posto in tribuna. E’ l’ultima carta da giocare per invertire il trend che vede il Bologna sconfitto in partenza contro le big.

Anche se l’atteggiamento contro il Napoli è stato buono, persiste la sensazione generale di impotenza al cospetto delle migliori del campionato quando queste pestano leggermente sul piede dell’acceleratore. Da tempo immemore il Bologna non ferma una big: due soli i punti contro le prime otto del campionato la scorsa stagione, entrambi nell’autunno 2016 contro Inter e Lazio, e sempre in trasferta. Da lì in poi solo scoppole…E se proprio non si vuol guardare al prestigio, si butti un occhio alla classifica e al calendario, che dopo i nerazzurri proporrà due sfide delicate contro Sassuolo e Genoa in trasferta. Il rischio di essere risucchiati in basso c’è. E allora servirebbe un colpaccio, un risultato fuori pronostico, qualcosa che possa agire fuori dai canonici schemi e da una giocata facile in schedina. Anche solo un punto con l’Inter darebbe morale, oltre a mettere apprensione alle nostre prossime avversarie che si troverebbero di fronte un Bologna capace di fermare la capolista. Può sembrare poca cosa, ma anche l’aspetto psicologico ha una sua importante percentuale di incidenza. Anche perché sia Sassuolo che Genoa arrivano da tre sconfitte, hanno un punto in classifica e vedono chiaramente nel Bologna una preda appetibile. Evitiamo, per una volta, di essere gazzelle che la mattina si svegliano con la necessità di scappare dai leoni.

Nel frattempo, il presidente Joey Saputo ha incontrato una delegazione del Centro Bologna Clubs e di Futuro Rossoblù, cercando, nel limite del possibile, di rispondere a tutte le urgenti domande che i tifosi si pongono sul prosieguo di questa avventura canadese. Quali sono le ambizioni? Gli investimenti sul comparto tecnico? Insomma, è ovvio che la mente dei tifosi è sicuramente più stuzzicata dai buoni giocatori che dai buoni mattoni, fermo restando che questi ultimi sono necessari per la crescita strutturale del club. Chi è stato presente racconta di un incontro proficuo, in cui Saputo ha messo in mostra una perfetta conoscenza della situazione – la lontananza dalla città non impedisce al chairman di sapere cosa va e cosa non va – e illustrato il processo di crescita, partendo da una solidissima base: il suo entusiasmo nell’avventura felsinea. Insomma, Joey ne ha ancora tanta voglia, nonostante gli intoppi sullo stadio e un rendimento non entusiasmante in campo. E’ lui il nostro top player, in tutti i campi. Anche se i risultati recenti non gli stanno dando ragione, occorre fidarsi perché è impensabile che un imprenditore di tale calibro sia uno sprovveduto non in grado di capire quali step occorrono per far crescere il Bologna. Ovvio, la percezione è che il club stia seguendo una strada di alta montagna, con tanti tornanti e che ci stia mettendo più tempo del previsto per arrivare all’obiettivo piuttosto che noleggiare un deltaplano e volare dal punto A al punto B in un amen. Ma il calcio è fatto così, ti porta sull’altalena in un batter di ciglia, come il Sassuolo che ha rischiato di retrocedere e dopo poco si è ritrovato in Europa e ora è tornato nei ranghi, o come l’Atalanta che si è salvata battendo noi dopo un girone intero senza vittorie e ora stende l’Everton. Purtroppo il Bfc ha viaggiato nel limbo senza sussulti, ma non significa stia rimanendo fermo in attesa di grazia ricevuta. Sta lavorando tanto, a volte bene e a volte male, e qualcosa si muove con le riforme in Lega, il primo step verso una ripartizione più egualitaria dei diritti tv. Servirebbe anche qualcosina in campo: stasera potrebbe essere l’occasione buona.

 

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