Mihajlovic e Sabatini, è il momento delle firme

Mihajlovic e Sabatini, è il momento delle firme

Presto allenatore e dirigente verranno ufficializzati, telenovela vicina alla chiusura

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Nelle prossime ore, tra il fine e inizio settimana, dovrebbero chiudersi le partite Walter Sabatini e Sinisa Mihajlovic.

Il dirigente sta già lavorando da un paio settimane per il Bologna, accordo già sancito, si attende il comunicato ufficiale e la conferenza stampa di presentazione. Su questo non ci saranno sorprese. Nemmeno nel ruolo di direttore sportivo, ad appannaggio ancora di Bigon salvo clamorosi, e non attesi, colpi di scena. E Mihajlovic? Firmerà anche lui il rinnovo di contratto, la stesura è stata fatta, la fumata bianca vicina, si tratta di firmare e ufficializzare: sarà lui l’allenatore del Bologna con adeguamento di contratto.

Si è parlato molto dei 2 milioni richiesti da Sinisa al Bologna, forse troppo. Detto che non sono tanto appassionato dei dettagli economici di un accordo, le cifre che uno percepisce per lavoro potrebbero tranquillamente rimanere segrete, c’è da dire che nei discorsi tra Mihajlovic e il Bologna grossi intoppi non ce ne sarebbero stati. Sotto il profilo tecnico, il club rossoblù ha sottoposto al tecnico serbo le proprie prospettive – squadra da parte sinistra con visione nel futuro a medio termine sull’Europa – convincendolo, mentre dal lato economico, pur con una differenza tra richiesta e offerta, si sta trovando la quadra a metà strada. Sinisa firmerà un contratto vicino ai 2 milioni, cifra maggiore del più alto ingaggio di un giocatore della rosa del Bfc. A sensazione, può anche essere un modo per dare autorità alla figura del tecnico. Non solo, parametrando l’obiettivo del Bologna (cioè l’approdo a sinistra e la lotta europea in futuro) con l’ingaggio di Mihajlovic, si può intuire come 1.8 milioni di euro portino l’allenatore rossoblù attorno al sesto-settimo posto tra i tecnici più pagati in A (quindi anche lui da parte sinistra). Possono essere queste, a sensazione, alcune dinamiche che abbiano portato Sinisa e il suo procuratore a richiedere qualcosina in più dal lato economico, senza per questo mettere a repentaglio la trattativa tra le parti. In fin dei conti, Mihajlovic ha sì atteso dieci giorni per rispondere, ma già da tempo stava dialogando con la dirigenza sui programmi tecnici in vista della prossima stagione, segno di una evidente volontà di continuare. Ovvio, con la possibile girandola di panchine che sembrava aprirsi è stato normale prendersi qualche giorno in più, ma alla fine la possibile conferma dell’ossatura della salvezza – unita alle strutture di Casteldebole – ha portato Sinisa verso il sì. Ora l’importante è sfruttare bene sul mercato le nuove risorse messe a disposizione da Saputo, che già con Sansone, Soriano (gli acquisti di gennaio, alla faccia di chi sosteneva che il club non avesse fatto il possibile per salvarsi) e Orsolini – che dovrebbe restare – investirà circa 30 milioni di euro. Oltre a questi investimenti potrebbero essercene altri per nuovi importanti arrivi dal mercato, a patto che vengano scelti bene. Sotto questo profilo, Walter Sabatini rappresenta una garanzia. Il futuro abbia inizio.

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