Mercato senza sussulti, ma è sufficiente per l’obiettivo

Mercato senza sussulti, ma è sufficiente per l’obiettivo

Non è arrivato il top player in casa Bologna, trattenuti i big il mercato consentirà alla squadra di salvarsi tranquillamente. E il divertimento?

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Ancora una volta l’ultimo giorno di mercato non riserva sorprese, e anche chi come me compie gli anni il 31 agosto può distrarsi per bere un calice di buon vino. Stare incollati al telefono per sapere cosa farà il Bologna fino alle 23 dell’ultimo giorno di trattazioni è sostanzialmente inutile, quindi c’è stato tempo anche per festeggiare qualcosina.

Se l’anno scorso i dirigenti abbandonarono con largo anticipo l’hotel sede del mercato, dopo dodici mesi la situazione è stata più o meno simile. L’unico sussulto è stato rappresentato dal ’96 Keita e dal possibile ingresso di un mediano, in cui però non credeva nessuno. Resta Crisetig, resta Donsah, così come Masina su cui la situazione era già chiara dal giorno prima. Nessun sussulto.

Come giudicare dunque questa tornata di trattazioni del Bologna? Da 6-, se si considerano gli obiettivi stagionali il Bologna ha fatto il compitino, dando a Donadoni una rosa che può salvarsi tranquillamente. Il mister pretendeva Bonucci? (si scherza…) sono arrivati Gonzalez e De Maio. Il sostituto di Dzemaili? Nella leadership è Poli. In avanti, Palacio vice Destro, con Falletti in rampa di lancio quando si sarà ristabilito. In sintesi, di 8-9 acquisti, 2-3 possono essere considerati titolari, ovvero De Maio, Poli e forse Falletti. Basta a convincere i tifosi? No. Basta a convincere Donadoni? Forse sì, visto che ha rinnovato il contratto. In sintesi, come sempre, i migliori acquisti del club sono i giocatori trattenuti. Verdi e Di Francesco andranno a caccia del Mondiale, e mai e poi mai sarebbero andati via col rischio di non giocare, Masina è stato a un passo dal Siviglia ma cedere il terzino titolare a 48 ore dalla fine sarebbe stata una ecatombe, mentre Donsah non è mai stato realmente cercato con insistenza dal Toro. Ed è rimasto. In linea di massima il Bologna non ha fatto tanta fatica a trattenere i big, vedremo se sarà così anche tra un anno…Un’altra considerazione si può fare: si è preferito puntare sull’esperienza, accantonando in parte il progetto giovani. E’ stata la richiesta del mister. Resta però l’esigenza del club di far progredire i propri giovani, per avere una squadra futuribile e che non scada per età nel giro di un paio di stagioni. Mbaye, Donsah, Masina, Crisetig, Krafth, Nagy, Krejci, sono tutti elementi che Donadoni dovrà far migliorare, per creare valore al club e plusvalenze utili a reinvestire su altri giovani. Serve un ricambio generazionale continuo, altrimenti se si rimpiazza un 23enne con un 31enne, ad esempio, nel giro di due stagioni è tutto finito. Questo è il vero obiettivo stagionale, al di là della salvezza. E il divertimento? Speriamo arrivi, in fondo è l’unica cosa che chiedono i tifosi e dopo l’ultima stagione ne hanno tutto il diritto.

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