Ieri Orji e domani

Ieri Orji e domani

Niente Palacio, niente Petkovic, niente Verdi e niente Destro: decide Okwonkwo, e ne risentiremo parlare

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Abbiamo goduto, esattamente come Marcello Mastroianni nel film Ieri, oggi e domani, nella scena in cui Sophia Loren si spoglia come solo la sua sensualità poteva consentirgli di fare. Il popolo rossoblù esce dunque pieno di giubilo dal Mapei Stadium, violato tre volte nelle ultime tre circostanze. Ieri avevano deciso Giaccherini, Floccari e Destro, oggi è stato il turno di Okwonkwo, un ragazzo che farà parlare di sé anche nel domani.

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Non è stata una bella partita, soprattutto nel primo tempo, ma il Bologna ha tenuto il campo con umiltà, imbrigliando un Sassuolo molto più prudente da quando Bucchi si siede in panchina. Il cambio modulo non era stato digerito dai rossoblù nei primi 45 minuti, poi la squadra di Donadoni si è alleggerita di dogmi, responsabilità, peso sulle spalle, e alla fine un giovane 19enne che fa fatica ancora a parlare italiano ha deciso la partita. Apoteosi. Oltre alla prestazione di sostanza, resta la consapevolezza di un Bologna che finalmente non si fa sconfiggere nel finale, anzi, prova addirittura a fare il contrario. Insomma, qualcosa a livello mentale si è sbloccato, a partire dalla predisposizione alla lotta con le big passando alla fame dimostrata al Mapei Stadium. Si può fare meglio a livello di qualità del gioco, ma la sensazione generale è quella di una squadra finalmente più matura, trascinata dagli elementi caratterialmente più efficaci come Palacio e Poli. Non solo, in difesa inizia ad essere importante l’apporto anche di Gonzalez, finalmente convincente e statuario al centro della retroguardia. Bene sostanzialmente tutti, dal primo all’ultimo, pur conservando pregi e difetti, come Palacio che non si dimostra cecchino o Mbaye che sbaglia qualche appoggio di troppo: per oggi è stato sufficiente. Anche perché ci ha pensato il ragazzino. Qui arriva la vera nota lieta di giornata, perché un Bologna privo di elementi come Destro, Di Francesco e Krejci è riuscito comunque a trovare tre punti, merito delle riserve o pseudo tali, di una panchina che finalmente incide e che ha trovato in un nigeriano di 19 anni un nuovo potenziale protagonista. A turno, qualcuno dei rossoblù si erge a primo attore sul palco, Di Francesco col Toro, Donsah a Benevento, Palacio a Firenze e Verdi contro l’Inter. All’appello manca Destro, ma in questo contesto anche lui avrà le sue occasioni. Ieri, Orji e domani, per un Bologna sexy come Sophia Loren, ammirato da 3mila rossoblù al seguito. Tre su tre al Mapei Stadium, decimo posto e parte sinistra della classifica e con un inizio di campionato dal calendario difficile. Non fermarti proprio ora, Bologna.

 

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