Che peccato, questa Coppa Italia

Che peccato, questa Coppa Italia

Poteva essere un match da sogno, sarà invece una sgambata in vista di Ferrara

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Può Bologna vedere il match più importante dalla notte dei tempi come una sgambata propedeutica alla sfida salvezza con la Spal? In data 8 gennaio 2019 sì.

Bologna-Juve di sabato è quasi come non esistesse, una sorta di amichevole agonistica che aiuti a preparare la truppa rossoblù in vista della sfida salvezza di Ferrara. E pensare che un ottavo di finale di Coppa Italia con la Juve, solo qualche tempo fa, sarebbe stato visto come un match imperdibile, roba da riempire il Dall’Ara e sognare lo scalpo, l’impresa titanica. Insomma, partita da cuori forti, emozionante, trepidante, perfino ‘incazzante’ se l’arbitro di turno ci avesse malauguratamente penalizzato. Invece non ci arrabbiamo neanche più, è come se stessimo accettando la sconfitta di Coppa per partito preso, perché la vera partita importante è quella del weekend successivo con la Spal. In mezzo, la contestazione della piazza, il caro biglietti, il freddo, la tv in chiaro e un rendimento pessimo del Bologna, roba che di fatto inibisce ogni entusiasmo.

E’ un peccato, perché in qualsiasi altro contesto Bologna-Juve sarebbe stata una festa, una di quelle in cui magari alla fine ti incazzi perché hai perso con l’odiata rivale, ma pur sempre una serata speciale, diversa dal solito. C’è anche la competizione, ovvero non il campionato ma una coppa, in partita secca e con tutte le incognite del caso. Poteva essere una settimana di grande attesa, da big match, è diventata una partita di passaggio per prepararne una con la Spal. Il mondo capovolto. Purtroppo, è il contesto in cui ci caliamo e in cui dobbiamo vivere, fatto di un girone di andata pessimo e di una rosa da aggiustare profondamente, senza considerare due scontri diretti importanti ad inizio girone di ritorno. Ci siamo messi nella condizione di considerare più importanti Spal e Frosinone rispetto alla Juve. Già detta così fa riflettere, ma è lo specchio fedele della situazione attuale del Bologna, costretto a competere con le piccole piuttosto che con le grandi. Non è importante ora tagliare teste e punire i colpevoli con processi sommari, preferisco la riflessione istantanea, una fotografia che posiziona il Bologna sotto la Spal piuttosto che a competere concretamente per un passaggio del turno in Coppa Italia con la Juventus. Probabilmente, se con i ferraresi si fosse giocato in casa, il Dall’Ara avrebbe visto maggiore affluenza nel derby che con la Juve. Ed è tutto dire. Resta il profondo rammarico, forse anche per l’amministratore delegato Claudio Fenucci che a inizio stagione aveva fissato nella Coppa Italia un obiettivo. Certo, mica i giocatori del Bologna scenderanno in campo per perdere, ma l’ambiente circostante, in larga parte, sì. Siamo tutti intenti a stilare tabelle sulla proiezione del nostro punteggio in campionato, siamo matematici-oracoli in cerca di una soluzione, ma l’emozione è andata a farsi benedire.

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  1. NMD - 7 mesi fa

    Caro Manuel,
    credo sia veramente un peccato perdere stimoli ed interessi verso un partita così importante.
    D’altro canto, riflettici, è un po’ metafora della vita: passa tutto in secondo piano, se manca la salute.

    E di salute questo Bologna se n’è giocata parecchia nel recente passato.

    Tra un presidente che (scopriamo oggi… oppure no) s’è fidato delle persone sbagliate (a vario titolo, in momenti diversi), un allenatore che si trova in una situazione più grande di lui, e una dirigenza che “credeva” di aver fatto bene (chissà che fatica rimanere sordi intanto che intorno quasi tutti gridavano “al lupo”).

    Forse non basterà (a nessuna delle tre parti) tirare fuori soldi (molti) all’ultimo momento per salvare la baracca. Son pochi 13 punti in 19 partite. Ce ne vorranno circa il doppio nelle prossime 19…

    Se ce ne fosse veramente, “Fire & Desire” a pioggia per piacere. Che andare a giocare a Chiavari è peggio che avere la Juve nel momento sbagliato.

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