Caro Simone, hai un grande vantaggio: sai giocare a calcio

Domenica Verdi al San Paolo contro la squadra che poteva essere la sua: previsti fischi dagli spalti, ma Simone ha la tecnica dalla sua parte. Ecco perché non ne risentirà

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Si avvicina la sfida del San Paolo, che a Bologna è sempre molto attesa. Stavolta, in maniera particolare, la platea bolognese desidera mettersi alla prova contro la capolista, anche e soprattutto per via della vicenda Verdi. Si sogna a Bologna, sooprattutto una cosa: un match deciso proprio dal numero nove dopo una serie interminabile di polemiche.

Si sono espressi praticamente tutti sul gran rifiuto di Simone, anche il portiere di notte di uno stabile napoletano. Battute a parte, è chiaro che c’è grande curiosità nel capire come il San Paolo accoglierà Verdi. In realtà, a Simone stesso importerà zero virgola. Se da Napoli iniziano lo sfottò ‘applauditelo e consolatelo perché si è perso una squadra meravigliosa‘ e ancora ‘Ma Verdi i fischi del San Paolo li merita? Verdi a 25 suonati ha segnato appena qualche gol nella provincia dell’Impero’, scrive in realtà il collega Minervini su Tuttonapoli, noi da Bologna sorridiamo. Sì, perché se alla fine non avete capito la scelta umana e professionale del ragazzo, che non voleva bruciarsi in una big dopo esserci già stato e probabilmente non voleva cambiare radicalmente ambiente da un giorno all’altro (bravo Cambiasso, tra i pochi, a sottolinearlo a Sky) non ci possiamo fare niente. Se l’ignoranza vi fa pensare che Verdi abbia detto di no a Napoli e al Napoli quando invece ha detto sì al Bologna, se l’ignoranza vi fa pensare che la Juve abbia bloccato la cessione o che dietro ci sia un’altra squadra, e se l’ignoranza vi fa pensare che il ragazzo non abbia ambizione, beh, allora fate come vi pare. Significa che non avete colto lo spessore umano del ragazzo. Consolatevi da soli, voi che vi sareste messi in ginocchio (non solo i napoletani, tutti quanti, compreso Caressa) di fronte a Higuain che magari decideva di rifiutare la Juve. Peccato non sia successo.

Resta dunque da capire quale sarà l’impatto emotivo del San Paolo su Simone, ma il ragazzo, per calma, professionalità e serenità (dovuta proprio alla sua scelta, la migliore per lui) non si farà influenzare. E se non volete credere alla totale assenza di rimorso per una decisione che lo ha reso felice, credete alle qualità tecniche del giocatore perché saranno quelle a renderlo immune dal clima napoletano. Verdi sa cosa aspettarsi ma sa anche giocare al calcio, ed è capace di farlo in maniera qualitativamente alta con entrambi i piedi. E siccome la mente umana può andare in difficoltà su cose che non conosce o cose che non sa fare, non c’è motivo di preoccuparsi per Simone che sul rettangolo verde sa starci eccome. Chi non ha tecnica ed è quindi impreparato può andare in difficoltà, non Simone. Se il Bologna perderà domenica non sarà per responsabilità di Verdi, incapace di esprimersi di fronte a un San Paolo fischiante, ma semplicemente per la cronica incapacità di far punti con le big. Questo temiamo a Bologna, non i fischi del San Paolo per Simone. Forza Bologna.

 

 

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