Buondì rossoblù

Buondì rossoblù

Purtroppo tutto già visto

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Primo piano sulla bandiera del Bfc. Apertura di campo. Centro tecnico di Casteldebole. Tifoso: «Mister, vorrei una squadra bilanciata, decisamente invitante, che possa coniugare la mia voglia di calcio e divertimento». Donadoni: «Mi dispiace caro tifoso, ma non può essere. Possa un asteroide colpirmi se esiste». !!Sbam!!

Tutto già visto. Questo Bologna è purtroppo sempre uguale a se stesso, sembra di guardare senza sosta la stessa partita. Al Franchi i rossoblù si presentano con un rispolverato 4-3-3, che nella realtà dei fatti è un 4-5-1 con due giocatori completamente fuori ruolo. Il primo tempo è emozionante come il Gran Premio di Singapore: gran busso, tutti dietro la safety-car, occasione per la viola, safety-car, occasione per il Bologna, safety-car, fine del tempo, safety-car. La ripresa invece parte con il botto: Chiesa fa un goal strepitoso – ma Krafth e Poli gli lasciano tempo e spazio per fare quello che vuole – e i rossoblù ritrovano il pari in un amen. A questo punto il Bologna dovrebbe sfruttare il contraccolpo psicologico del fulmineo pareggio ed invece… safety-car. La Fiorentina continua a fare la partita, qualche pallone lo recuperiamo, ma di giocatori sopra la linea della palla c’è sempre e solo Palacio, che le prende quasi tutte ma per i miracoli si sta attrezzando. Al minuto 69 Pezzella stacca di testa, Krafth lo contrasta in stile sottiletta squagliata e la viola torna in vantaggio. Palacio coglie un clamoroso palo e da Firenze – come ormai dal Mesozoico – riportiamo a casa il solito bacione.

Tutto già visto: non meritiamo quasi mai di perdere, però perdiamo spesso e volentieri. Sarà che gli schemi non sono ancora rodati con tutti questi nuovi giocatori in campo… ma uno straccio di gioco riusciremo mai a vederlo? Perché io sinceramente non riesco a ravvisare nulla in questo Bologna. Le occasioni vengono sempre da una giocata di un singolo, mai da un’azione corale e un golletto, bene o male, lo prendiamo sempre. Poi ok, siamo anche un po’ sfigati, ma questo lo abbiamo già appurato da tempo.

Tutto già visto, pure il modulo. Premesso che sono un nostalgico del 4-4-2, secondo me è veramente insulso giocare con Verdi e Di Francesco terzini / mediani, per poi creare tre occasioni in tutta la partita. Sento anche dire che i due ultimamente sono poco incisivi… provate voi ad essere incisivi giocando a cinquanta metri dalla porta! Continuo a chiedermi se non sia meglio giocare con uno in più a centrocampo – capisco che un Donsah con i suoi strappi sia chiedere troppo – e lasciarne veramente due là davanti a produrre qualcosa. Anche perché in questo modo potresti provare ad ovviare all’annoso problema del playmaker. Ci ricordiamo benissimo l’importanza di Matuzalem nella stagione della promozione e da lì in poi non abbiamo più avuto un giocatore capace di dettare i tempi di gioco. In questo Bologna chi lo dovrebbe fare, Pulgar? Si, «chupa». Chi teoricamente avrebbe le doti per ricoprire quel ruolo siede costantemente in panchina: citofonare Nagy Crisetig per informazioni.

Forza Bologna, sempre.

MATTEO RIMONDI

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