Bologna, sei salvo: ora non sbagliare più

Bologna, sei salvo: ora non sbagliare più

Con tutta la sofferenza di questo mondo è arrivato il puntaccio (Ciruzzo, cosa stavi per fare?): adesso si programmi bene il futuro

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

E salvezza fu. Non mi piace definirla miracolosa, bensì frutto di un egregio lavoro svolto da Sinisa Mihajlovic, il suo staff e i giocatori. I miracoli sono concetti labili, astratti, il lavoro invece è qualcosa di tangibile, giudicabile e verificabile. Ed è questo ad aver salvato il Bologna: un ottimo allenatore e una buona rosa. Certo, gli stenti del girone di andata non verranno dimenticati, ma nessuna mano divina ha salvato una squadra a cui storicamente nessuno regala nulla. E’ servita semplicemente la scelta giusta, anche se rischiava di diventare tardiva.

Il 3-3 di stasera, arrivato nel modo più rocambolesco possibile, certifica dunque matematica la permanenza in A, che ormai non si può più definire consolidamento della categoria. Quello doveva essere già fatto. Però ad un certo punto non era banale pensarlo, anzi a gennaio pareva quasi impossibile e nonostante una cavalcata da 26 punti in 15 partite siamo stati quasi costretti a fare calcoli di classifica avulsa. Ma ora saranno problemi di altri, e per il Bologna si apre per davvero la possibilità di programmare il futuro. Bigon nel prepartita ha parlato chiaro ‘Sinisa ha dato la sua disponibilità, ora gli presenteremo il nostro progetto’. Potrebbero esserci due notizie, la chance di tenere il tecnico e la possibilità, che alla fine, pure Bigon rimanga. In fin dei conti non è un segreto che Sinisa si sia trovato bene con il direttore sportivo e ne chiederebbe, in caso di permanenza, la conferma. Ma più di ogni altra cosa l’aspetto veramente importante è iniziare a intraprendere le scelte giuste nel momento giusto, perché questa cavalcata trionfale dovrebbe aver fatto capire a tutti che azzeccare l’allenatore e allestire un buon gruppo può portare il Bologna molto vicino alla parte sinistra, se non già raggiungerla confermando l’ossatura di questo gruppo. Ovviamente, colonna portante è anche Sinisa che ora parlerà con il club pur con le sirene che potrebbero suonare altrove. Tuttavia c’è un dato certo, incontrovertibile: lo staff tecnico si è trovato molto bene con questo gruppo di giocatori, apprezzandone le caratteristiche e carpendone il potenziale anche in ottica futura. Per capire l’essenza di questo rapporto basta rivedere le esultanze ai gol di stasera, sia tra giocatori ma anche nell’abbraccio con Mihajlovic, indirizzati da un Destro che ha sentito nei suoi confronti tutta la fiducia di questo mondo. Ed è buffo come due personaggi molto criticati qui come Bigon e Destro siano stati rivalutati da Sinisa Mihajlovic, l’idolo di Bologna. E’ arrivato dunque il tempo di non sbagliare più, di imparare da questa emozionante stagione per ridare slancio a una piazza che può non solo consolidarsi, ma fissarsi nella parte sinistra a fronte di una ritrovata ambizione. Mettiamola così: cosa pensereste di un Bologna 2019/2020 composto da questa ossatura, da qualche buon puntello di mercato e da Sinisa al timone?

ps: caro Ciruzzo Immobile, quanto mi hai fatto tremare all’85’…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy