Bologna estate

Bologna estate

Il caldo, il mercato, l’astinenza da Bfc, la maglia e il calendario… non ce la faccio più!

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

L’estate quest’anno è davvero lunga, ma l’estate dei tifosi si può tranquillamente definire infinita. Termina il campionato e sprofondiamo in due mesi e mezzo di nulla, un buco nero senza calcio giocato che ci stordisce. Solo le amichevoli ci regalano qualche sprazzo di lucidità, facendoci però passare dall’esaltazione per una caterva di goal all’attivo alla successiva depressione cosmica per aver segnato una rete in meno rispetto alla inconfutabile media goal delle amichevoli giocate dal 1951 ad oggi: «eh, brutto segno!».

Comunicato del Bfc: «Vogliamo rettificare ricostruzioni inesatte e tendenziose. Il Bologna f.c., in queste amichevoli, ha tenuto una media goal assolutamente in linea con l’inconfutabile statistica da voi citata. Stigmatizziamo quindi queste ricostruzioni dei fatti poco realistiche».

Veniamo sommersi da uno tsunami di nomi accostati ai nostri colori, sfibrati dall’ennesima estenuante sessione di mercato estivo. Barba, Bellusci, Poli, Cerci, De Maio, Calleri (il 2 giugno l’accordo è fatto, poi Jonathan si deve essere perso in tange..), Ranocchia, Santon, Biabiany, Toledo, Goldaniga, Cofie, Falcinelli. Ascacibar, Caldirola, Caprari, Gonzalo Rodriguez, Pucciarelli, Paletta, Silvestri, Birsa, Josè Mauri, Burdisso, Di Chiara, Obi, Palacio, Gonzalez. Finiti? No: Bradaric, Ocampos, Iturbe, Birsa, Cassata, Santini, Ilicic, Mchelidze, Verde, Falletti, De Guzman, Sau, Farias, Puscas, Avenatti, Garritano, Macheda (no dai, Macheda no!), Orsolini, Vlasic, Trasch, Cutrone, Mattiello, Vitale, Mandragora, Gaston Silva. Paloschi? Celo! Zapata a 10 milioni? Manca! Pavoletti? Ci pensiamo fortemente, come al clamoroso ritorno di Giaccherini. Lo ammetto, a metà luglio ho perso il conto, preso un Tavor e come si suol dire «gliel’ho data su».

Comunicato del Bfc: «Sottolineiamo che ci sono limiti che non si possono oltrepassare. Obi One Kenobi non è mai stato trattato dal Bologna f.c. come del resto Chewbecca. Non abbiamo nulla a che fare neppure con la Morte Nera, come si vuol far credere. Vogliamo inoltre puntualizzare che per Macheda c’è stato solo un timido, timidissimo, sondaggio».

Ma la vera Woodstock estiva in salsa rossoblù la si respira solo in due scoppiettanti giornate: la temutissima presentazione della nuova maglia e la roboante compilazione del calendario del campionato che verrà. Il primo evento è già stato vivisezionato in ogni filo della fiammante casacca, in ogni bordino, colletto, sfumatura di colore e vestibilità. Quest’anno poi ci si è messo pure lo stemma. Chiarito che i nostri colori non si toccano, credo si sia andati anche un po’ oltre. Ma quello che ci manda letteralmente in pappa il cervello è il secondo evento. Passano due secondi dalla scrittura dell’ultima giornata che «siamo già spacciati, non ce la possiamo fare, adesso capiranno che servono dei rinforzi!». «Con questa rumba, Donadoni non mangia il panettone!». «Era meglio incontrare subito le big, ad agosto sono ancora imballate». «Ma sa dit! Meglio un inizio soft contro una neopromossa». «Si bravo, quelle hanno una gran fotta di fare punti e far vedere che non andranno giù come i quattro gabinetti dell’anno scorso». «Intanto troviamo subito il Gallo Belotti che ci infila tre pere e vattelapesca!». «Va là che la Spal a metà ottobre è un brutto uccello… era meglio a metà novembre, come nel ‘94!»… e via così per giorni.

Comunicato del Bfc: «Questa ricostruzione dei dialoghi da bar, offre ai lettori un quadro completamente distorto della situazione che vogliamo ribattere punto per punto. Donadoni mangerà anche Colomba (rettifica del Bfc al comunicato del Bfc: «Donadoni non mangerà Colomba, – come da voi ingannevolmente riportato – ma LA colomba»), non è assodato che Belotti ci faccia “tre pere” e definire la Spal “brutto uccello” è a dir poco irriguardoso nei confronti dei cugini ferraresi, per i quali abbiamo un ornitologico rispetto».

Il caldo non manca. La maglia è stata presenta. Calendari ne abbiamo? Si, tutto definito fino alla trentottesima giornata. Comunicati e rettifiche del Bfc? A balùs, mi sa che a Casteldebole le “balle” girano più veloci delle pale da soffitto. Astinenza da rossoblù? Salita al 75%. Dai regaz, teniamo duro, il più è fatto!

Comunicato del Bfc: «Non ha alcun senso indicare percentuali da astinenza da calcio giocato, in quanto nell’articolo non sono indicati i valori nominali per singola amichevole. Tenuto conto di questo, il computo indicato è assolutamente errato e tendenzioso, atto a dare ai tifosi un quadro non realistico della situazione. Per quanto concerne il giramento di “balle”, la sua citazione è assolutamente esatta».

MATTEO RIMONDI

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