Bologna, se ci sei batti una big

Bologna, se ci sei batti una big

Solo due punti l’anno scorso contro le prime otto, il trend dovrà essere invertito: partire battuti in partenza farà disamorare molti tifosi

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Inutile rivangare tutte le statistiche, sono note: due punti contro le prime otto del campionato la stagione scorsa e quattro sconfitte casalinghe in fila tra febbraio e marzo con Napoli, Milan, Inter e Lazio. Basta questo per pretendere qualcosina in più.

Domenica arriveranno i partenopei, che la passata stagione hanno battuto i rossoblù la bellezza di dieci reti a due in centottanta minuti. Può bastare così. Ora, è chiaro che non si può ordinare agli uomini di Donadoni di fare tre punti con il Napoli, ma quantomeno giocarsela col coltello tra i denti sì. Evitare dunque di prendere l’imbarcata nel primo quarto d’ora, tenere vivo il punteggio fino alla fine e lottare. Così si galvanizza il pubblico, dando sempre il 110%. Poi se si perderà tre a uno si faranno i complimenti all’avversario, l’importante è non generare tenerezza e pietà come successo dopo i sette gol di febbraio. Speriamo allora che questi sette mesi siano serviti per imparare le lezione e migliorare. Perché la crescita passa anche da partite come queste, difficili, impossibili, ma giocate strappando applausi. Se lo fanno le altre dobbiamo provarci anche noi. Anche perché giocare alla pari con il Napoli potrebbe non bastare, ma con altre formazioni di fascia alta forse sì. Il riferimento è alla Fiorentina, che andremo a trovare sette giorni più tardi. Passare a Firenze, seppur contro una viola in fase di rodaggio, farebbe ben sperare sulla maturità di questo Bologna che ora si gode le parti alte della classifica ma che tra un mese potrebbe essere di nuovo in quelle basse. Ci sono tre sfide, aggiungendoci l’Inter, proibitive, ma tra il difficile, l’impossibile, il possibile e il reale, c’è di mezzo l’atteggiamento del Bologna. Realisticamente fare punti con il Napoli è quasi impossibile, ma con Fiorentina e Inter il discorso può cambiare. E siccome l’anno scorso siamo riusciti a perdere con il Milan in nove, con l’Inter e la prima rete di Gabigol e pure con una Fiorentina fuori da tutto per via di una innocua incornata di Babacar, si provi a fare qualcosa di diverso, a crederci, tirare fuori gli attributi e farla sudare a tutti. Fare qualche punticino in queste sfide riconsegnerebbe alla piazza un Bologna più maturo, che ha imparato dai propri errori, che è riuscito a crescere dopo un ultimo anno di tormenti in Serie A. E se una volta si consigliava addirittura a Saputo di non venire perché avrebbe portato sfortuna, ora lo si prega in ginocchio affinché torni. Lo farà quasi certamente con l’Inter, ma uno scalpo non può dipendere dalla presenza o meno del proprietario: sono i tifosi coloro a cui bisognerebbe rendere conto in questi casi. Nella fattispecie dopo un sette a uno. E allora forza Bologna, se ci sei batti una big.

 

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