Amichevoli non giudicabili. L’unico dilemma è Avenatti

Amichevoli non giudicabili. L’unico dilemma è Avenatti

La squadra si allena felice sotto il sole del Trentino, nessun muso lungo e diversi elementi che cercano di guadagnare la fiducia di Donadoni. Solo l’uruguaiano è attualmente un problema

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

In Trentino Alto Adige si sta bene, è caldo ma non troppo, tira costantemente una fresca brezza di montagna, insomma: un luogo ideale per chi soffre l’afa. In questo contesto si allena felice il Bologna, che ancora non ha svolto un lavoro particolarmente duro dal punto di vista atletico. Niente ripetute, per il momento, solo esercizi atletici di mobilità e coordinazione in campo: i classici cerchi, birilli, slalom, ostacoli. Il lavoro è incentrato soprattutto sulla palla, si cerca evidentemente di creare maggior affiatamento tra i piedi dei calciatori e quell’oggetto sferico che una squadra deve spedire nella porta avversaria.

Difficile dunque tracciare un bilancio fino a questo punto, gli allenamenti scorrono via senza problemi, fino a qui nessun infortunio, mentre le amichevoli non possono essere prese come base solida di giudizio per via di avversari a dir poco rivedibili. Impossibile sentenziare chi è buono e chi è brocco tra i nuovi arrivati, si può solo provare a dare un giudizio del tutto teorico. Per esempio, Poli è un giocatore di personalità, si sente in campo e lo si evince dai suoi movimenti a sostegno della squadra, per la mediana rossoblù un acquisto funzionale in termini di carisma e mentalità. Non giudicabile De Maio, sostanzialmente non impegnato nelle prime due uscite, anche se sul gol dello Sciliar ci sono sue responsabilità. Per quanto riguarda Falletti, invece, si può provare a ragionare in questi termini: è un peperino sudamericano che non ha paura di giocare la palla, ha tecnica, qualità, ma va tarato quando di fronte ci saranno i mastini della Serie A e non i vacanzieri sammarinesi. I colpi ce li ha, si tratta di capire se potrà sfoderarli anche in campionato quando il livello si alzerà.

L’altro dato inconfutabile riguarda Destro. Il ragazzo è nettamente più avanti di un anno fa. Dai giri di campo senza toccare praticamente pallone e senza mai spingere con la durezza degli allenamenti, a sessioni complete assieme ai compagni e 7 gol in amichevole. Non è quello statistico il dato importante, quanto quello atletico. Destro sta finalmente bene, questo gli sarà d’aiuto per il campionato 2017/2018 e sentendo le sue dichiarazioni a Sky si percepisce il ritrovato entusiasmo di Mattia. L’unico vero inghippo qui in Trentino, anzi a Bologna, è rappresentato da Felipe Avenatti. L’infezione alle vie respiratorie è più seria del previsto, in quanto il ragazzo è un calciatore professionista e prima di fargli riprendere l’attività va monitorato costantemente. Saltando Castelrotto, con dubbi anche per quanto riguarda Kitzbuhel, Avenatti rischia di partire in netto ritardo rispetto agli altri, soprattutto dal punto di vista della condizione atletica. Non è da escludere il fatto che il ragazzo possa anche essere ceduto in prestito e il Bologna prendere un altro attaccante per non farsi trovare impreparato.

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