3 D

Destro, De Maio e Dzemaili riportano al successo il Bologna, ma ora arriva il difficile

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Il Bologna ha fatto il suo dovere e ha battuto l’ultima della classe. Non ci sarebbe molto altro da dire di una partita che i rossoblù non potevano non vincere. Tutto bene quel che finisce bene.

BOLOGNA-BENEVENTO, LE PAGELLE

Dopo due mesi di digiuno il Dall’Ara può gioire di nuovo, stavolta per merito del triDimensionale. Apre Destro, raddoppia De Maio e chiude Dzemaili: 3-0 senza storia, anche se nel primo tempo il Bologna ha faticato come sempre a creare e costruire gioco. Tolto il colpo di testa iniziale di Verdi, i rossoblù in trenta minuti non hanno tirato in porta contro l’ultima della classe e solo da calcio piazzato è arrivato il vantaggio. Merito di Destro, fino a lì poco servito e poco incisivo, ma il bomber di razza pesca nella spazzatura dell’area quando serve. Fantastica la parabola di Verdi disegnata dalla punizione, esattamente come il raddoppio, anch’esso arrivato da palla ferma. Solo la terza rete, quando ormai la partita era decisa, è arrivata su azione e ovviamente su ripartenza, lo spartito migliore per i rossoblù. In apertura, anche il palo di Guillherme che ha fatto trepidare gli oltre 20mila del Dall’Ara.

BOLOGNA-BENEVENTO, I MIGLIORI E I PEGGIORI

Insomma, quello odierno non è parso un banco di prova attendibile per giudicare in maniera completa la truppa alla ripresa del campionato. Sicuramente le note positive ci sono, la marcatura di Destro, i due assist di Verdi – nell’occasione capitano – la rete del redivivo De Maio e quella del figlio prodigo Dzemaili, subito buttato nella mischia da Donadoni. Nessuno ha demeritato ma occorre tarare tutto con il livello dell’avversario, ben preparato tatticamente ma molto povero tecnicamente. Ora arriveranno le prove vere, partendo da Napoli, passando per Fiorentina e Inter, partite che diranno se il Bologna sarà in grado di restare attaccato al treno di mezzo o se resterà nel limbo della parte destra pur non rischiando la retrocessione. E la sensazione è che servirà qualcosa in più rispetto a oggi per fare punti contro squadre più forti. Resta però la propensione del Bologna a speculare sull’avversario e quindi gli spartiti dei prossimi match potrebbero essere più favorevoli. Per oggi ci teniamo il minimo sindacale, una vittoria in 3 D fondamentale dopo la sosta. Ci teniamo anche l’abbraccio di Saputo ai giocatori, in quella che poteva essere una partita da prima contestazione se Verdi avesse detto sì. Su tutto il resto, il prossimo mese ci dirà che tipo di campionato potrà fare il Bologna. Dzemaili, comunque, ha le idee chiare: “Vorrei il decimo posto”.

BOLOGNA-BENEVENTO, LE PAROLE DI DONADONI

 

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