Il mal di trasferta

Il mal di trasferta

E siamo arrivati a nove su undici. No, non si tratta della media ai tiri liberi di un giocatore di pallacanestro, ma purtroppo della statistica negativa legata ai viaggi del Bologna lontano dal Dall’Ara.

Il dato negativo è che a parte Juventus, Fiorentina e Milan, le altre trasferte erano tutte alla portata ma, dati alla mano, siamo sempre tornati a Bologna col “magone” e con pochissime certezze acquisite. A mio parere la cosa ancor più preoccupante è che la squadra lontano dal suo stadio produce veramente poco in termini di pericolosità offensiva (otto reti segnate, sei delle quali nelle due vittorie fino ad oggi ottenute lontano da casa) e pochissime occasioni da gol create. Gilardino che è, e rimane il nostro terminale offensivo di maggior caratura (trasferta di Roma a parte) non è mai riuscito non solo a segnare, ma neanche ad avere quella pericolosità d’area che lo contraddistingue da sempre: questo ovviamente non solo per colpe sue.  Sento a volte parlare di sfortuna e di giornate storte ma non sono d’accordo. I motivi di queste problematiche vanno secondo me ricercati nella personalità ancora molto volubile di questa squadra. Portanova e Perez per tutti i motivi che ben conosciamo sono spesso mancati e, chi li ha sostituiti, non aveva certo l’esperienza e la durezza mentale del difensore romano e del mediano uruguagio.

Pescara, Catania, Milano (sponda Inter), Udine, Palermo, Bergamo, Roma (sponda Lazio) e Parma, saranno trasferte molto insidiose. Uscirne bene sarà un compito arduo, ma spetta a Pioli provare a dare quella solidità mentale che permette di andartela a giocare anche lontano dal Dall’Ara e anche in campi “caldi” dove, se non mantieni l’approccio giusto per tutto l’arco della partita, ne esci a pezzi sia a livello fisico che mentale.

Postilla sulla partita di domani: le squadre di Zeman da sempre sono le più illeggibili e complicate da affrontare. La Roma è squadra atleticamente formidabile, quest’anno lo stesso Totti (anno di nascita 1976) sta rendendo sugli stessi livelli di dieci anni fa. I giallorossi  pressano in maniera asfissiante in tutte le zone del campo, e lo schema d’attacco del tecnico Boemo prevede di attaccare sempre e comunque con tre giocatori per poter creare superiorità numerica in tutte le zone del campo. Saranno quindi fondamentali le ripartenze dei nostri uomini più veloci, con verticalizzazioni per Gilardino, uomo in grado di poter creare tanti grattacapi alla difesa in linea molto alta schierata dal ex tecnico di Foggia e Lazio .

Potrebbe sembrare una banalità, ma mai come in questo momento, per tutte le vicessitudini che stanno aleggiando su Casteldebole (mercato, contestazioni societarie e caso Portanova in primis) sarà fondamentale che il popolo rossoblù domenica stia vicino a questi ragazzi che, comunque, hanno dimostrato tante volte di avere sì alcuni difetti, ma anche un grande ed ineguagliabile pregio: i colori rossoblù tatuati sulla pelle.

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