Masiello: “Schiaffi dagli ultrà, volevano che perdessimo”

Gazzetta.it pubblica le deposizioni di Masiello al processo che vede imputati tre ultrà del Bari. Confessione choc: “Ci intimarono di perdere”

Andrea Masiello, ora all’Atalanta, visto domenica contro il Bologna, è stato coinvolto pesantemente nella vicenda Calcioscommesse all’epoca della sua militanza al Bari, tra l’altro compagno di Gillet poi diventato rossoblù. Masiello patteggiò a un anno e dieci mesi per le presunte combine di quattro partite. Una di queste fu il derby contro il Lecce in cui Masiello fece un autogol assurdo.

Il difensore, nel processo che vede imputati tre ex capi ultrà del Bari, ha raccontato la sua versione. Si parla delle sfide contro Cesena e Sampdoria. Masiello parla chiaro: “I capi ultrà ci chiesero di perdere, spesso anche Antonio Bellavista fece richieste di questo tipo”. Furono momenti anche di minaccia, in cui Bellavista avrebbe detto ai compagni: “Se non fate quello che dico io, se non vi decidete a perdere, vi mando gente pesante”. La gente pesante ovviamente sarebbero i capi ultrà. Sono tre: Alberto Savarese, Roberto Sblendorio e Raffaele Loiacono. Tutti sul banco degli imputati.

Secondo l’accusa gli ultrà avrebbero preteso che i calciatori perdessero le suddette partite. Masiello racconta: “Una volta dopo l’allenamento ci aspettarono nel parcheggio, volarono anche gli schiaffi. Sblendorio ne rifilò uno a Parisi, mentre Savarese disse che era in debito con parecchie persone e aveva bisogno di soldi. Ci chiese di perdere”. Masiello però si difende, negando la combine: “Dopo il fatto andammo dall’allenatore Bortolo Mutti e dal ds Angelozzi a riferire della cosa, ci dissero di turarci il naso e giocare. Infatti giocammo entrambe le partite (contro Cesena e Sampdoria, ndr) fino in fondo, le perdemmo ma il risultato non fu influenzato dalle pressioni dei tifosi”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy