Via al Viareggio, il Bfc lo vinse nel 1967. Ecco i giocatori poi diventati famosi

Via al Viareggio, il Bfc lo vinse nel 1967. Ecco i giocatori poi diventati famosi

Inizia oggi l’avventura al Torneo di Viareggio per la Primavera di Leo Colucci. Una manifestazione che ha lanciato tantissimi talenti nel mondo del calcio e che è vista come una sorta di “mundialito” della categoria Primavera. Il Bologna vinse il trofeo l’ultima (e unica) volta nel 1967: 3-2 alla Fiorentina dopo i tempi supplementari. Da quel Bologna uscirono Tazio Roversi, Angelo Battisodo, Augusto Scala e Luciano Paganini. Tanti i campioni usciti ad questo torneo: Pirlo con il Brescia nel 1997 assieme a Di Natale dell’Empoli, Batistuta nel lontano ’89, Lahm e Schweinsteiger nel 2002 con il Bayern ed Edinson Cavani nel 2006 con il Danubio. Anche tanti attuali elementi della rosa di Lopez presero parte al Viareggio: Coppola nel ’97 con il Napoli, Gastaldello nel 2002 con la Juve, Cacia nel 2002 con il Piacenza, Acquafresca col Toro nel 2005. Casarini invece lo disputò proprio con il Bologna nel 2009 mentre Buchel con due maglie diverse, Siena prima e Juve poi. Non è finita, Laribi lo disputò nel 2010 a Palermo assieme a Mbakogu ora al Carpi, Bessa lo fece da compagno di squadra di Mbaye all’Inter nel 2012, sempre in quell’anno il capocannoniere della manifestazione fu Riccardo Improta con sei reti con la maglia del Genoa. I rossoblù giocheranno tra pochi minuti (alle 15) contro il Pescara. Ecco le parole di Colucci raccolte dal Carlino: “E’ un onore partecipare a questa manifestazione con il Bologna, il vento è cambiato con la nuova società: li ringrazio. Dirò ai ragazzi di vincere con la prestazione perché la crescita passa da lì, sappiamo che il nostro girone è difficile ma l’obiettivo è giocarcela con tutti e far bella figura. La nostra più grande soddisfazione è vedere gli elementi della Primavera debuttare in prima squadra, i Ferrari, Masina, Scalini, li ho visti crescere e li sprono sempre. Quando hanno debuttato ho mandato loro un messaggio per complimentarmi. Grande merito va a Lopez che non ci pensa due volte a far giocare i giovani”.

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