Valcareggi (Ag. Giaccherini): “Emanuele seguito fin da Firenze da Corvino. Al termine stagione parleremo della sua permanenza a Bologna”

Valcareggi (Ag. Giaccherini): “Emanuele seguito fin da Firenze da Corvino. Al termine stagione parleremo della sua permanenza a Bologna”

Furio Valcareggi, figlio dell’indimenticato ct azzurro Ferruccio, unico allenatore della nazionale ad essere stato campione d’Europa – tra l’altro da giocatore vestì la maglia del Bologna nell’immediato dopoguerra – è l’agente di Emanuele Giaccherini, uno dei grandi protagonisti, con tanto di primo gol in rossoblù, del successo dei felsinei contro l’Atalanta. Valcareggi è intervenuto in diretta alla trasmissione di Radio Nettuno Tempi Supplementari, di Vittorio Longo Vaschetto e Ugo Mencherini, rispondendo a tutto tondo sul suo assistito, sul mercato in genere e in particolare su quello del Bologna.

Immaginava di trovare il Bologna in questa posizione di classifica dopo un quarto, più o meno, di campionato?

«L’obiettivo dichiarato del Bologna era la salvezza e quindi immaginavo di trovarla a lottare nella seconda parte della classifica. Certamente, però, non immaginavo di trovarla ultima per un certo numero di giornate. In estate sono arrivati giocatori molto interessanti, protagonisti del mercato di cui sentiremo parlare a lungo, in futuro. Uno su tutti Mattia Destro: ha sempre segnato e lo farà anche a Bologna. Poi il calcio non ha una logica, lo si è capito anche dal gol contro l’Atalanta, bello e difficile, mentre ne aveva sbagliati sicuramente di più facili, ad esempio quello nel finale di partita contro l’Inter. Con Rossi non è andata mai bene, arriva Donadoni e segna subito un gol. Ma questo è il calcio: Destro si è sbloccato ma senza un motivo logico».

Come ha vissuto l’avvio difficile di stagione del Bologna il suo assistito Emanuele Giaccherini?

«Con Emanuele avevamo scelto di giocare nel Sunderland per una scelta di vita, sicuramente molto remunerativa. Alla Juventus Emanuele stava molto bene ed era apprezzato dal tecnico Conte. Ma l’offerta era molto importante. Il primo anno è andata bene, poi si è infortunato e in Inghilterra hanno un concetto molto particolare degli infortuni: intanto hanno impiegato un mese per capire qual era il problema. Così, di fatto, ha perso un anno e quando è arrivato a Bologna non giocava davvero da molto tempo. Advocaat, il tecnico di allora pensava che col suo fisico non fosse adatto al campionato inglese. Una vera sciocchezza a dire il vero. Comunque si è prospettato il ritorno in Italia al Bologna: Corvino era un estimatore di Giaccherini anche quando era il direttore a Firenze. Non ci abbiamo pensato due volte anche se la trattativa è stata complessa: non lunga perché si era ormai alla fine del mercato ma difficile. Il mio socio Giulio Marinelli in una settimana è andato cinque volte in Inghilterra per chiudere e alla fine ce l’abbiamo fatta. Così Emanuele, che piace sempre molto a tutti gli allenatori perché corre molto, parla poco e si allena sempre al massimo, è tornato e siamo contentissimi che l’abbia fatto al Bologna, con Pantaleo Corvino, con il quale ho fatto tutte le trattative del caso. Purtroppo quando si sta fuori a lungo accade di farsi male e, per la voglia di aiutare la squadra, è forse tornato troppo presto e una ricaduta l’ha tenuto ancora fermo per qualche settimana in più. Il gol può aiutarlo ulteriormente a decollare. Comunque Giaccherini è convinto che il gruppo sia ottimo, si trova bene nello spogliatoio. Uno spogliatoio molto giocane che crede fermamente nella salvezza».

Com’era il rapporto con Rossi e ora quello con Donadoni?

«Rapporti buoni e di stima. Allenare Giaccherini è abbastanza facile. Mi ha parlato bene del tecnico uscente, con il quale c’è stato un rapporto breve ma molto professionale. A Emanuele è dispiaciuto l’addio di Rossi. In ogni caso Donadoni è una persona per bene e sa molto di calcio e i primi giorni di lavoro sono stati ottimi».

Cosa pensa di Pantaleo Corvino e del suo mercato estivo?

«Con Corvino il Bologna è in ottime mani: è come avere in squadra un attaccante da venti goal a stagione. È in grado di sviluppare operazioni di mercato di assoluto valore: alla Fiorentina ha lasciato, con le sue scoperte, un tesoretto da 130 milioni di euro. Corvino quest’anno, al Bologna, non dimenticatelo, ha dovuto fare anche un importantissimo mercato in uscita che è costato molto tempo. Ma Pantaleo Corvino resta pur sempre uno dei migliori, se non il migliore, nel suo campo».

Infine qual è la situazione contrattuale di Emanuele Giaccherini?

«Emanuele è al Bologna in prestito secco ma oneroso, dal Sunderland e quindi a fine stagione tornerà al club inglese. Non esistono né diritto, né obbligo di riscatto. Poi posso senza dubbio dire che abbiamo un gentlemen agreement, un accordo tra gentiluomini con Fenucci e Corvino per parlare in primis con loro per una possibile permanenza di Giaccherini al Bologna anche nella prossima stagione».

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