Poco peso al pareggio rossoblù

Poco peso al pareggio rossoblù

Altro giro, altra trasferta, e altro punto guadagnato dai rossoblù. Forse non si è dato abbastanza peso al pareggio di Palermo, forse qualcuno lo ha visto come un’occasione mancata e qualcun altro come un passo falso dopo la convincentissima prova di una settimana prima contro la Juventus. Calma. Il Bologna ha fatto una partita onesta, forse non brillantissima -questo è evidente- ma nemmeno da sminuire. Mettiamoci che dall’altra parte c’era una squadra impaurita e che aveva assoluto bisogno di fare punti e si è concentrata molto sulla fase difensiva, mettiamoci le condizioni climatiche particolarmente avverse con un vento fastidioso e sicuramente più “disturbatore” per il gioco di una semplice pioggia, e mettiamoci anche un Bologna che non ha voluto strafare: alla fine è venuta fuori una partita non bellissima, ma che ha portato ai rossoblù un punto prezioso che ha permesso di consolidare il nono posto solitario in classifica. E quindi non vedo il senso di vedere qualcosa di negativo nella gara di domenica, non capisco perchè vedere il bicchiere mezzo vuoto o trovare per forza spunti di polemica. Certo, il Bologna ha fatto vedere di sapere fare molto meglio e di potere essere qualcosa in più di quello che si è visto al Barbera, però alla fine è venuto fuori un punto che fa comunque morale, che muove la classifica e che fa mantenere uno spirito positivo alla squadra.

Mi piacciono tantissimo le statistiche, sono un mio debole e mai lo negherò; riconosco che a volte non rispecchiano la realtà dei fatti e che a volte devono essere prese con le pinze, ma allo stesso tempo sono spesso indicative delle situazioni che vivono le squadre. E allora, quando leggo che i rossoblù non hanno preso gol nel primo tempo in diciassette delle ultime diciotto partite, rimango sbigottito ed estasiato. Alcune gare sono state perse, e il rovescio della medaglia è che il Bologna soffre nei finali di partita o in avvio dei secondi tempi, però il dato sopracitato è indicativo del meraviglioso approccio alla gara che hanno gli uomini di Donadoni: sono concentrati e organizzati, e mettono in luce anche una voglia di aggredire subito la partita, fin dai primi minuti. Sono dati che indicano quanto la squadra sia in crescita, e quanto la squadra stai maturando, sono dati che testimoniano come il lavoro e la mentalità portata da Donadoni stiano fruttando per davvero.

Un altro dato che leggo con estremo piacere, è quello legato all’imbattibilità di Mirante nelle ultime tre partite. È anche vero che è stato fatto solo un goal in questi 270 minuti, quindi volendo si potrebbe accusare la fase offensiva di essere diventata “sterile” -ma anche no-, però la statistica testimonia ancora una volta l’importanza dell’organizzazione difensiva data dal mister: per quanto Oikonomou sia un grande giocatore e rappresenti il futuro del Bologna, Maietta e Gastaldello in questo momento sono dei veri punti di riferimento, per la leadership e per il carisma che trasmettono ad un gruppo così giovane. Avere due giocatori come loro al centro della difesa, dà sicurezza ai compagni, e in questo momento viene difficile pensare di spostarne anche uno solo. Tornerà il momento di Marios che, ripeto, per me rimane un giocatore formidabile ed importantissimo per questa squadra; ma a soli ventiquattro anni, è anche giusto capire le situazioni, e la sua bravura dovrà essere quella di tenersi pronto quando verrà richiamato in causa, che sia nella prossima partita o tra un mese. Mentalità, organizzazione difensiva e spirito di sacrificio, unite ad un clima sereno e a punti guadagnati settimana dopo settimana, stanno proiettando il Bologna a consolidare la sua posizione nella parte sinistra della classifica. Uno sguardo avanti bisogna però continuare darlo, con l’ambizione di migliorarsi ancora che deve esserci sempre.

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