Donadoni – Giampaolo: si sfidano al Dall’Ara le sorprese della Serie A

Donadoni – Giampaolo: si sfidano al Dall’Ara le sorprese della Serie A

Sabato sera al Dall’Ara si incontrano due compagini in ottima forma, due allenatori che si sono mostrati come le vere rivelazioni di questo campionato di Serie A. Vediamo il cammino di questi allenatori in campionato.

Sabato sera al Dall’Ara si sfideranno Bologna e Empoli; presenti nelle rispettive panchine, due delle più piacevoli rivelazioni di questo campionato. Da una parte Roberto Donadoni, dall’altra Marco Giampaolo.

Situazione Bologna. Donadoni è arrivato sulla panchina dei Rossoblù il giorno 28 Ottobre subentrando all’esonerato Delio Rossi (fatale la sconfitta casalinga contro l’Inter datata 27 Ottobre).
Il giorno seguente era già a Casteldebole, pronto ad indossare il tutone firmato RD e a conoscere la sua nuova famiglia.
Da quel giorno il mister è riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi bolognesi con estrema facilità, infatti in sole 6 partite ha guadagnato ben 13 punti, portando a casa 4 vittorie (due in trasferta), un pareggio e una sola sconfitta.
Dietro a questi numeri che rimarranno tali negli almanacchi, si nascondono invece ottime e conviventi prestazioni; sono ancora infatti ben nitide le immagini della vittoria contro il Napoli o quelle con il pareggio sofferto e agguantato all’ultimo minuto contro la Roma, sotto il diluvio universale.
In queste 6 gare sono stati segnati ben 11 goal contro i soli 5 delle 10 precedenti uscite del Bologna.
Donadoni aveva preso la squadra al terzultimo posto con soli 6 punti (uno in più delle inseguitrici Hellas Verona e Carpi, con vista sul Frosinone a 10 punti). In neanche due mesi il tecnico ha completamente capovolto il quadro della classifica per la lotta-salvezza; ora infatti il Bologna è 13esimo, ed è riuscito a guadagnare ben 8 punti sul Carpi, 11 sul Verona e 9 sul Frosinone.

Donadoni non è una sorpresa, il suo valore e le sue capacità le avevamo già potute ammirare nelle sue avventure precedenti. La vera sorpresa è stata la sua bravura nel concentrare un lavoro mediamente lungo 5/6 mesi (per conoscere la squadra, ambientarsi, iniziare a fare punti, essere apprezzato dallo stadio, iniziare a far giocare bene la squadra, far segnare i suoi giocatori, proiettarsi al mercato di gennaio, creare un clima sereno … ) in soli due mesi e fin dalla prima partita.
Tutto infatti era iniziato proprio nella gara del suo esordio contro l’Atalanta, un netto 3 a 0.
In un colpo solo, Donadoni riuscì ad entrare nella testa dei giocatori, a far segnare la squadra e in special modo Mattia Destro (zero goal infatti nelle precedenti 10 uscite e con l’arrivo di Donadoni già a quota 4 goal in 6 partite), a riportare quanto meno un briciolo di serenità nell’ambiente e a far vedere finalmente del bel calcio in campo.
L’aspetto più impressionante è che Donadoni sembra allenare il Bologna già dalla scorsa estate; in meno di due mesi è riuscito a far compiere un vera e propria metamorfosi alla squadra.

Situazione Empoli. Nessuno a inizio stagione parlando dell’Empoli avrebbe scommesso sulla sua permanenza in Serie A. C’erano stati infatti molti campanelli d’allarme: in primis l’addio di Sarri, alcune cessioni importanti, un mercato non all’altezza della massima competizione italiana e l’arrivo di un allenatore, Marco Giampaolo, che sicuramente non stava attraversando il periodo migliore della sua carriere.
Tutto cancellato, tutto dimenticato, tutto sbagliato.
L’Empoli è la vera sorpresa di questo campionato.
Siamo infatti a due partite dalla chiusura del girone d’andata e la squadra toscana si trova all’ottavo posto con 24 punti, uno in meno di Milan, due in più del Torino e quattro in più della Lazio.
Giampaolo non solo ha battuto il record di punti conquistati in Serie A (record che apparteneva a Silvio Baldini) dopo 16 giornate ma soprattutto si è rivelato meglio del suo predecessore Sarri.

La sua capacità è stata quella di modificare solo poche cose della precedente annata (giusto qualche ritocco all’impianto tattico) ma per il resto ha lasciato che il gioco (il bel gioco) fluisse nello stesso canale che i giocatori conoscevano bene.
Questo è sicuramente un suo grande merito, non si è dimostrato arrogante ad imporre un suo stile di gioco ma si è adattato cambiando gradualmente le cose. Molta umiltà in tutto questo, altri allenatori infatti per mostrare le loro doti e capacità avrebbero rivoluzionato quasi tutto.
Inoltre non dimentichiamo chi erano i protagonisti dell’anno scorso: Hysaj, Rugani, Valdifiori, Vecino tutti giocatori che adesso giocano o sono seduti sulle panchine di grandi squadre.
Giampaolo allenatore considerato quasi al declino si sta pian piano prendendo le sue rivincite, lanciando anche giocatori interessanti come Paredes, Krunic, Buchel (non una sorpresa per noi), ha dato spazio a Zielinski e ha confermato il trio d’attacco Pucciarelli – Saponara – Maccarone.

La sfida che attende il Bologna sabato sera sarà davvero complicata, dovrà sfidare una squadra in ottima forma e che ha mostrato davvero un bel calcio in questo campionato.
Una cosa è sicura, lo spettacolo e i goal non mancheranno.

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