Bologna-Chievo 2 a 1: penalizzazione? Porcedda? Ci pensa Di Vaio

Bologna-Chievo 2 a 1: penalizzazione? Porcedda? Ci pensa Di Vaio

Inutile dire che alla vigilia di un Bologna-Chievo, la prima cosa che salta alla mente del tifoso bolognese è quel gol di Giorgio Bresciani al 94’ che valse la promozione in serie A dopo anni di agonia. Era il 2 giugno del 1996 e da quello storico gol, il Bologna rincontrerà la squadra di Campedelli diverse volte negli anni, addirittura in serie A, un palcoscenico che a quei tempi era ben lungi dall’essere obiettivo dei veronesi, anche in quella stagione salvi per un pelo dalla retrocessione in C1. Senza stare a scomodare gli anni ‘90, in tempi recenti il Bologna ha potuto gioire in extremis in un’altra occasione, la ripercorriamo insieme.

8/12/10: Bologna-Chievo 2-1

(39’Britos, 49’Cesar, 93’Di Vaio)

Il Bologna di Porcedda penalizzato di 3 punti per inadempienze finanziarie affronta un Chievo insidioso guidato da Stefano Pioli, futuro allenatore rossoblu. La città e la squadra hanno fatto gruppo insieme, evidentemente uniti contro la dirigenza sarda ma anche alla gestione Menarini per via della mala gestione della società che in quei giorni viveva il costante incubo del fallimento. Il Bologna con Di Vaio e Gimenez di punta è battagliero e gioca a ritmi elevati. Il Chievo si difende con ordine e riparte con buon piglio. La partita è maschia e ne fanno le spese alcuni giocatori (Perez, Constant su tutti) che devono lasciare il campo per fastidi muscolari. Il Bologna passa in vantaggio sul finire della prima frazione di gioco quando Britos ribadisce in rete una corta respinta di Sorrentino sulla punizione di capitan Di Vaio. La gioia dura il tempo dell’intervallo infatti al rientro, Cesar svetta su tutti da calcio d’angolo e infila la porta di Viviano. Nel gelo del Dall’Ara, i supporters di casa sostengono la squadra con grande accoramento. Sono commoventi: la situazione è disperata fuori dal campo e quei 3 punti tolti dalla disciplinare sono un’ulteriore onta da sopportare. All’80 viene annullato un gol a Casarini per sospetto fuorigioco; sembra che il destino si prenda gioco dei rossoblu in ogni maniera. Al 93’ però, quando sembra ormai troppo tardi, il Bologna passa. Un’azione in velocità porta Di Vaio a tirare a Sorrentino battuto, ma il suo fendente viene respinto da Marcolini sulla linea. Angolo. Batte corto il capitano che scambia rapidamente con Moras, la palla del greco è perfetta e Di Vaio, a tu per tu in posizione defilata con Sorrentino, scarica sul primo palo a mezz’altezza. E’ RETE! Lo stadio esplode, tutto il Bologna corre dietro a Di Vaio sotto la curva per abbracciare una tifoseria da 30 e lode. Finisce così, con i tifosi increduli e festanti e un Malesani trasognato che non sa più chi abbracciare.

Ormai si sa, i tifosi bolognesi ripetono da anni che “a tifare Bolgona non ci si annoia mai”, un riferimento agro-dolce alle gioie (poche) e ai dolori che la squadra felsinea fa vivere ai propri tifosi. Questa partita racchiude tutte assieme, gioia, dolore, apprensione, incertezza e commozione. E allora Giorgio Bresciani non si offenderà se metteremo anche questo fra i Bologna-Chievo da non dimenticare…

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