Viviano, Rosati o Bizzarri per il Bologna

Viviano, Rosati o Bizzarri per il Bologna

Ormai è ufficialmente una corsa a tre per difendere la porta dei rossoblu nel girone di ritorno. Il sogno si chiama Emiliano Viviano, già apprezzato a Bologna tra 2009 e 2011 e ormai in rotta con il tecnico viola Montella. Il Bologna vorrebbe strappare un prestito gratuito al Palermo e aiutare il giocatore a ritrovare lo smalto perduto consentendogli di ritrovare magari la maglia della Nazionale blindando allo stesso tempo la porta rossoblu e portando punti decisivi per la salvezza. La trattativa però al momento è in stallo visto che tocca a Viviano scegliere cosa fare del proprio futuro prossimo e intanto il Bologna continua a guardarsi attorno.

Il Napoli è disponibile dalla scorsa settimana a concedere il prestito del suo secondo portiere Antonio Rosati, autore di qualche discreta stagione a Lecce negli stessi anni in cui Viviano era il numero uno del Bologna. I partenopei sono pronti a concludere l’operazione per liberare un posto in rosa ed acquistare il danese Jesper Hansen dal Nordsjælland, ma le recenti prestazioni in Europa League hanno mostrato un Rosati decisamente insicuro e fanno pensare al suo ingaggio come all’ennesima aggiunta alla collezione di secondi portieri alla corte di Pioli.

La terza ed ultima opzione si chiama Albano Bizzarri e da tre anni e mezzo è alla Lazio per fare da riserva prima a Muslera poi a Marchetti. Autore di buone stagioni in Spagna con la maglia del Valladolid (dopo le prestigiose presenze con il Real Madrid), non gioca con regolarità dal 2009 quando difese la porta del Catania, ma soprattutto ha già compiuto trentacinque anni ed il suo ingaggio sarebbe comunque un investimento a perdere visto che comporterebbe la firma di un contratto destinato a morire in casa. In ogni caso su di lui è vivissimo anche l’interesse del Chievo per il dopo Sorrentino.

Al momento le percentuali di riuscita delle tre operazioni si equivalgono con un leggero vantaggio di Bizzarri, ma entro questa settimana il Bologna dovrebbe dare indicazioni più precise sulle proprie intenzioni. A meno che non si decida di ignorare il problema e continuare fino a giugno affidando ancora i guantoni ad Agliardi o sperando nel miracolo di recuperare Curci: prospettiva davvero poco incoraggiante.

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