Squadra che vince non si cambia?

Squadra che vince non si cambia?

Dopo una prima parte di settimana di allenamenti a porte aperte in cui si è cercato di curare la forma fisica (non appesantendo troppo una truppa reduce da due partite in tre giorni) e la fase tecnica con esercizi di possesso palla, da oggi il mister Diego Lopez inizierà a lavorare alacremente sulla tattica ideale per affrontare tra due giorni il Frosinone al Matusa. Il toto formazione già impazza con alcuni rientri importanti da inserire in una formazione che col Catania ha fatto vedere buone cose. Tornano Buchel, Masina e Maietta, e qualcuno di questi sicuramente scenderà in campo. Il motto “squadra che vince non si cambia” è una delle basi del mondo del calcio ma non così tanto per Lopez abituato a cambiare spesso formazione a volte destando preoccupazione (tra i tifosi) misto a sorpresa (per la stampa) per alcune scelte all’apparenza strane. Vedremo se anche sabato il mister deciderà si sorprendere le folle e, soprattutto, il tecnico avversario Stellone. C’è pretattica, perché se da una parte il mister dei ciociari ha vinto a Terni con tanto turnover, dall’altra c’è curiosità nel sapere con quali uomini il tecnico uruguaiano affronterà la partita che vale una stagione. Le sorprese sono da tenere in conto perché Lopez a Bari (dove si giocava la panchina) c’è andato con una formazione inedita ma che ha, al netto dell’arbitro, ha pagato. Vedremo cosa succederà al Matusa, sicuramente tenere fuori uno dei senatori e uno dei leader dello spogliatoio come può essere Maietta diventa difficile, ma a quel punto bisognerebbe poi chiedere a qualcuno di sedere in panca e tutta la difesa lunedì sera ha giocato alla grandissima. Sempre ammesso che il modulo proposto sarà sempre il 3-5-2. Da capire anche le scelte in mediana, come detto torna Masina che offre più piede e più fisicità rispetto ad un Morleo comunque positivo contro il Catania, e in più è il capitano della squadra. Dall’altra parte si è visto finalmente un convincente Mbaye uscito per stanchezza a sintomo di una condizione non ancora al top, non è escluso che Ceccarelli possa riprendersi la fascia. In mezzo tutto è filato liscio lunedì sera ed è difficile per Buchel riprendersi il posto, Casarini è inamovibile e Krsticic ha diretto in cabina di regia la squadra come pochi sanno fare, l’altra mezzala era Laribi che ha offerto un ottimo contributo in termini di corsa e quantità magari peccando di precisione. Ad ogni modo l’ex Sassuolo è il più fresco (nonché secondo marcatore della squadra) e difficilmente verrà tolto. Tra i tre rientranti dunque il più probabile per una maglia da titolare è Mimmo Maietta, da sempre perno della retroguardia con ottime prestazioni sia personali sia come direzione delle operazioni, più difficile per Masina e Buchel anche se con Lopez è praticamente impossibile indovinare l’undici che scenderà in campo. Ma se è difficile per noi lo sarà anche per Stellone, e forse è quello che più conta.

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