Saputo incontra il sindaco: “Resterò per tanto tempo, valutiamo i progetti sul Dall’Ara”

Saputo incontra il sindaco: “Resterò per tanto tempo, valutiamo i progetti sul Dall’Ara”

Proseguono i colloqui tra la dirigenza del Bologna e l’amministrazione comunale, la volontà di portare avanti i progetti relativi alla ristrutturazione dello stadio Dall’Ara c’è, soprattutto se il Bologna dovesse ottenere la promozione in Serie A. Più di un’ora di colloquio a Palazzo D’Accursio tra Joey Saputo e Claudio Fenucci in rappresentanza del Bologna e il sindaco Virginio Merola accompagnato dall’assessore Luca Rizzo Nervo. Colloqui propedeutici a quello che sarà o che potrebbe essere, senza particolari assilli ma cercando di trovare un punto comune. “Valutiamo diversi progetti – ha ammesso Saputo all’uscita – un idea ce l’ho ma abbiamo incaricato una agenzia per valutare possibilità e spese. Servirà tempo perché vogliamo fare le cose per bene”. Si continua dunque sul solco già creato nei precedenti incontri, ovvero si lavora alla ristrutturazione del Dall’Ara che è l’ipotesi più gradita all’amministrazione comunale, dall’altra però Saputo analizza costi e spese e questo significa anche la possibilità di uno stadio nuovo; soluzione potenzialmente più economica. Occorre pazientare, ma non è escluso che a campionato finito non vengano svolti lavori di manutenzione su una struttura obsoleta e poco accogliente.

 

Non solo stadio, perché c’è sempre un discorso aperto sui terreni di Granarolo dove Guaraldi avrebbe voluto costruire il nuovo centro tecnico del Bologna: “A Casteldebole ci troviamo bene – ha continuato Saputo – il discorso Granarolo non è chiuso, ci sono delle valutazioni da fare. Abbiamo illustrato all’amministrazione comunale quelle che sono le nostre idee“. C’è stata anche la possibilità di strappare un commento al chairman sulla cena di ieri sera in compagnia di Luca Cordero di Montezemolo: “Vedremo quello che succederà, diciamo che ci siamo conosciuti”. Chiusura sulla Serie A e sulla sua permanenza a Bologna, Saputo tranquillizza tutti: “L’obiettivo primario era ottenere la promozione diretta, non ci siamo riusciti e dovremo tentare la strada più lunga. Ad ogni modo, anche se dovessimo rimanere in Serie B resterò per tanti anni, non sono qui per stare poco tempo”.

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