Saputo in Italia per i calendari, in realtà per la svolta a questa estate rossoblù

Saputo in Italia per i calendari, in realtà per la svolta a questa estate rossoblù

Primo assaggio di nuova stagione questa sera alle ore 19 dove all’interno dei padiglioni dell’Expo verranno varati i calendari della Serie A 2015/2016. Il Bologna conoscerà il suo cammino, soprattutto, capirà quali tornanti della prossima stagione saranno più duri da affrontare e quali più in discesa. Per una squadra che ha come obiettivo quello di salvarsi, bisognerà tenere d’occhio quali saranno le prime avversarie e, soprattutto, le ultime. Tutto questo accadrà, come detto, stasera a Milano dove per il Bologna presenzieranno il chairman Joey Saputo e l’amministratore delegato Claudio Fenucci. Il magnate canadese non poteva mancare al primo evento di una certa importanza assieme ai suoi ‘colleghi’ di Serie A, ma questa giornata all’insegna del calendario cade proprio a fagiolo per tutti gli aspetti che ora ruotano attorno al Bologna. Il mercato non è decollato, il ritorno in Italia di Saputo allora potrebbe coincidere con l’impulso decisivo alle trattazioni made in Corvino, magari allargando i cordoni della borsa e concedendo al direttore sportivo qualche biglietto da visita più convincente rispetto a quanto fatto finora. Parliamoci chiaro, lo sbarco del chairman serviva come il pane e quella che abbiamo davanti potrebbe diventare la settimana degli annunci, non uno al giorno ma quei due o tre giocatori di importanza capitale che serviranno a Delio Rossi per imbastire con più costrutto il ritiro a Sestola; a questo punto crocevia determinante di questo inizio di stagione. Banale sottolineare come il tecnico non possa ancora lavorare, e proporre, i seppur volenterosi Cozzari e Silvestro. Ecco allora che per il Bologna arriva l’asso briscola, il comandante supremo che darà nuova linfa ad una società che ha dovuto imporre il classico ‘volare bassi’ ai suoi tifosi, presi da tante aspettative ed entusiasmo dopo l’incredibile festa in Piazza Maggiore. In realtà, Tacopina a parte, nessuna voce societaria ha mai promesso in questi mesi fuoco e fiamme, un Bologna subito competitivo per le parti alte della classifica ed acquisti da cinque stelle in sequenza. Alla fine della fiera tutta questa sorpresa non dovrebbe esserci, fin da ottobre Saputo e Fenucci hanno parlato di ‘consolidamento della categoria’ e di null’altro e la comunicazione dei due non è cambiata di una virgola. La strategia non è stata modificata quindi, ma potrebbe cambiare il modus operandi, visto e considerato che in società si è capito come questo sia uno dei mercati più costosi dell’ultimo periodo e che probabilmente il budget messo a disposizione da Saputo ha bisogno di un ritocco. O meglio, di essere ampliato sforando sulle risorse programmate per le prossime stagioni. C’è necessità di fare un piccolo sforzo ora per riavviare il calciomercato e, di conseguenza, ravvivare la campagna abbonamenti. Soprattutto: evitare di mettere a repentaglio la categoria. Non si può però pensare che Saputo, dopo essersi impegnato ad estinguere i debiti, decida di mettere mano pesantemente al suo portafoglio personale tutti gli anni, ecco dunque che il chairman arriverà in Italia anche per dare l’impulso decisivo alla caccia agli sponsor, con il Bologna al momento sprovvisto di un marchio principale per la maglia. Servono risorse nuove e queste possono arrivare da sponsor, botteghino e stadio. Tutti aspetti che il Bologna sta curando, infatti, con i lavori di ammodernamento del Dall’Ara, è stata prevista una riduzione di posti proprio per avere più spazi destinati alla pubblicità e rendere il colpo d’occhio migliore. La costruzione del bar nella Torre di Maratona, invece, un modo per rendere vivo lo stadio anche negli istanti in cui ventidue uomini non danno un calcio da un pallone. Fenucci in conferenza è stato chiaro, il Bologna deve trovare una propria autonomia finanziaria, introiti che consentano di sistemare una volta per tutte i bilanci e che rendano possibile innescare un circolo virtuoso di risorse in modo tale da rendere il Bfc una società in grado di autofinanziarsi. Questo può significare generare plusvalenze, cioè cedere a cifre stellari giocatori importanti (nelle prossime stagioni), risorse che poi andrebbero investite sul mercato generando un circuito di denaro utile ad arricchire le casse e ha costruire squadre via via più competitive. Inevitabilmente, alla prima stagione in Serie A tutto questo non è possibile. Ecco perché serve Saputo qui, in Italia, a Bologna, a dare un segnale chiaro e forte di presenza e di azione immediata.

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