Sansone: “Un sogno andare in A col Bologna”

Sansone: “Un sogno andare in A col Bologna”

Gianluca Sansone sta facendo la differenza, arrivato a gennaio ci ha messo un po’ a ritrovare la forma ma poi è sbocciato a suon di gol e punti portati in dote al Bologna in classifica. E’ il capocannoniere del Bfc da gennaio ad oggi ed è diventato un punto fermo della squadra di Lopez. L’attaccante è intervenuto in conferenza stampa: “Non ho mai vinto niente se non in Serie C o D – ha ammesso Sansone –  e ottenere la promozione qui sarebbe un sogno. Può esserci un po’ di delusione per gli ultimi risultati ma abbiamo voglia di reagire perché mancano sette partite e vogliamo ottenere la Serie A. Tutto dipende da noi”. La prossima tappa è lo Spezia, partita disputata egregiamente dal Bologna all’andata ma raggiunto in pieno recupero su calcio da fermo: “Abbiamo ovviamente parlato della gara dell’andata, loro sono ben organizzati e aggressivi, una squadra dura da affrontare. Noi dobbiamo provarci perché è il requisito base. Dobbiamo cercare di entrare subito in partita”. Reduce da un pareggio a Brescia, il Bologna è chiamato a tornare a vincere. Per fare questo servono le reti degli attaccanti: “A Brescia siamo rimasti in dieci ma la squadra ha mostrato carattere – afferma Sansone – cerchiamo sempre di dare il massimo, soprattutto gli attaccanti. Per alcuni la pressione è una carica positiva e quando vieni qui devi mettere in conto questa cosa. Tocca a noi farci l’abitudine e passare sopra a queste problematiche”. Viene chiesto a Sansone un parere sui propri compagni di reparto: “Per le punte segnare è vitale, vorrebbero fare gol tutti i sabati. Ci sono momenti in cui sprechi un paio di occasioni e altri in cui ne hai mezza e segni, lì ti cambia la stagione. C’è sempre un pizzico di delusione quando non si segna ma questo significa anche che ci teniamo molto”. Un Sansone che ultimamente ha ritrovato una condizione di forma eccezionale: “All’inizio ho fatto tanta fatica perché non giocando da tanto e avevo perso il ritmo partita, poi le cose sono migliorate e ora sto bene. Non penso neanche ci sia un problema di condizione in squadra, noi finiamo sempre le partite senza crampi mentre per gli avversari non è così. Secondo me stiamo bene fisicamente”. A Brescia il Bologna ha giocato senza trequartista, così facendo per gli attaccanti c’è più libertà di movimento: “Senza il trequarti gli attaccanti hanno tutto il campo da gestire e con gli inserimenti delle mezzali e degli esterni, ma ad ogni modo non è un problema perché sappiamo giocare sia con che senza”. Tanta umiltà per Sansone che ha 28 anni si sente ancora giovane: “Non penso tanto a quello che sarà il futuro, sono concentrato su questa stagione e non ho ancora l’esperienza per aiutare i miei compagni se in difficoltà, questo spetta all’allenatore che è in grado di capire il carattere dei giocatori e come reagiscono alle critiche. Lavorando in questo gruppo posso dire che sono fiducioso sul finale di stagione e che le cose andranno bene”. Si passa agli inizi, ai 18 anni e ai campionati della Basilicata: “Nella nostra regione è difficile che vengano osservatori, siamo un po’ dimenticati dal resto d’Italia. Ho iniziato a 18 anni in Eccellenza e per arrivare in A ho fatto tutte le categorie. Dico grazie a mio padre che mi ha sempre sostenuto e supportato, mi ha sempre spronato a dare il massimo e alla fine aveva ragione”.

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